Il “balzello” non piace ad albergatori, imprenditori ed esercenti: scatterà nel 2012 ma ad importo minimo   

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Torna d’attualità il dibattito sulla possibile entrata in vigore della tassa di soggiorno a Taormina. La questione, ovviamente, non riguarda in alcun modo quest’anno perché non ci sono più tempi, ma il prossimo: è con molta probabilità, infatti, nel 2012 che il “balzello” verrà istituito.  Si va, comunque, verso un tavolo di concertazione per stabilire le modalità con le quali dovrebbe essere attivata la tassa.

E di quest’avviso, pur con alcune differenziazioni, sono tutti i principali esponenti delle associazioni che raggruppano gli operatori economici della località turistica. 

“Al momento – afferma Franco Parisi, presidente di “Aipt” (Associazione Imprenditori per Taormina – non siamo stati ancora invitati dall’Amministrazione a sedere ad un tavolo anche se ritengo che in effetti prima o dopo la questione andrà discussa. Se nel 2012, come ci sembra di capire, la tassa dovrà entrare in vigore, allora bisognerà ragionare in modo condiviso tra le forze sociali perché si tratta di una scelta che tocca da vicino l’economia della città. Noi confermiamo la nostra posizione riguardo l’eventuale entità della tassa: un importo minimo che non vada a gravare oltremodo sulle “casse” dei visitatori”. 

“Noi – dichiara Sebastiano De Luca, presidente di Confindustria Alberghi  – Taormina / Riviera jonica  – questa tassa non la vogliamo ma se dovrà entrare in vigore, in ogni caso, tutto andrà concordato con gli albergatori.  Bisognerà stipulare un protocollo d’intesa e stabilire le modalità di applicazione e un importo che non sia particolarmente oneroso per i nostri flussi ricettivi.  E’ evidente che non potrà essere una scelta politica: siamo noi albergatori, e quindi i vari operatori economici di Taormina, gli interlocutori con i quali si dovrà programmare l’applicazione della tassa di soggiorno.  E come si sa, ci sono dei tempi che gli alberghi hanno per stipulare i contratti: dovremo sapere col giusto anticipo come dovremo regolarci. Ritengo, infine, importante chiarire che la tassa di soggiorno non potrà andare a sanare voci di bilancio del Comune ma servirebbe solo per il settore del turismo”.

“In vista del 2012 – dichiara Italo Mennella, presidente dell’Associazione Albergatori di Taormina –  credo si debba avviare al più presto un tavolo di concertazione. Sediamoci e parliamone. Voglio evidenziare anch’io che si tratterebbe di fondi da reinvestire poi nel turismo, come d’altronde la legge dice chiaramente.  Il Comune, in qualsiasi circostanza, deve dare dei servizi e investire lì i soldi che verrebbero introitati dalla tassa di soggiorno”.

In tema interviene anche il  presidente del “Consorzio Centro Commerciale Naturale Città di Taormina”, Salvatore Fiumara: “sarà importante tenere conto intanto della situazione turistica ed economica della nostra città . Premesso ciò, l’aspetto fondamentale della vicenda, a nostro avviso, è che l’importo da applicare venga stabilito al minimo possibile, al fine di non scoraggiare l’utenza a trascorrere una vacanza qui”.

Sulla questione intenderà esprimere la propria idea anche “Taocom”, la nuova associazione commercianti da poco costituitasi.

Il Comune, intanto,  dovrà fare i conti con un taglio di erogazioni statali da 800mila euro.

Il federalismo “promette” (o “minaccia”, a seconda dei punti di vista) di ridurre i margini di manovra degli enti locali. Sarebbero tre le ipotesi: una tassa da 1 euro, o altrimenti da 2 euro o da 2,50 euro, ma è senz’altro quella simbolica di Un euro la soluzione che pare essere la più “gradita” agli addetti ai lavori.

Le tariffe per il 2011 sono già state definite, i contratti con i tour operator stipulati, le prenotazioni già confermate, ma già in tempi brevi si dovranno definire tutti gli accordi per l’anno 2012: ecco perchè l’ora x è già prossima all’orizzonte.

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