Sondaggio sulle intenzioni: vincono gli indecisi (35%). Pdl al 27%, Pd al 26%, Terzo Polo vicino al 15%

 

Crespi Ricerche, l’istituto di ricerca diretto da Luigi Crespi ha realizzato un sondaggio per la trasmissione di Rai 3 Agorà sulle intenzioni di voto degli italiani e sulle primarie nel Pdl per la successione di Silvio Berlusconi.

INTENZIONI DI VOTO. La coalizione con piu’ consensi risulta l’Area di Centrosinistra, che ottiene il 44,8% delle preferenze. L’Area di Centrodestra e’ accreditata del 41,4%, mentre il Polo della Nazione ottiene l’11,3%.

CENTRODESTRA. Il Pdl seppur in discesa si conferma primo partito italiano col 27%. La Lega Nord e’ invece stabile al 10%. Forza del Sud di Gianfranco Micciche’ sale al 2,1%, mentre la Destra di Francesco Storace e’ all’1,7%. A 0,2% ci sono Pid, Adc di Pionati e Udeur di Mastella.

CENTROSINISTRA. Il Pd cresce ed e’ accreditato del 26%, secondo partito della coalizione e’ Sinistra Ecologia e Liberta’ di Nichi Vendola all’8%, poi Italia dei Valori di Antonio Di Pietro al 5,3%. Crescono anche i Verdi al 2%, e RC+PDCI all’1,5%. I socialisti di Nencini sono all’1%, cosi’ come la Lista Pannella Bonino.

POLO DELLA NAZIONE. In flessione rispetto alla precedente rilevazione, e’ accreditato del 14,6%. Udc di Pier Ferdinando Casini e’ al 7%, Futuro e Liberta’ di Gianfranco Fini al 3%, l’Api di Rutelli all’1%, l’Mpa di Lombardo allo 0,8%.

MOVIMENTO 5 STELLE. Il partito di Beppe Grillo, Movimento 5 Stelle, cresce al 2,5%, rispetto alla precedente rilevazione in cui era accreditato dell’1,5%.

INDECISI. Ancora una volta gli indecisi sono il “primo partito” italiano. Infatti, seppure in calo (-5%), sono ben il 35% coloro che non hanno espresso una preferenza.

PDL, COME SCEGLIERE SUCCESSORE BERLUSCONI. Crespi Ricerche ha indagato tra gli elettori del Pdl su quale sia la modalita’ migliore per scegliere il successore di Silvio Berlusconi. L’80% degli intervistati pensa che siano necessarie le primarie, il 10% vorrebbe che a sceglierlo sia proprio il premier, il 5% ritiene che debba essere stabilito dai Congressi.

PDL, CHI POTREBBE ESSERE IL SUCCESSORE DI BERLUSCONI. Secondo il 21% del campione il successore di Berlusconi dovrebbe essere Angelino Alfano. Gianni Alemanno e Roberto Formigoni si piazzano sul podio, ex aequo, col 18%. Roberto Maroni ottiene il 10%, Giulio Tremonti il 7%.

FUSSI ELETTORALI – PDL. Il 65% di coloro che alle politiche del 2008 voto’ per il Pdl riconfermerebbe oggi il proprio consenso. Il 15% dice di essere incerto, mentre il 13% dice di non voler piu’ votare per questo partito. Tra questi ultimi, il 30% e’ orientato a votare la Lega Nord, il 20% l’Udc, il 15% Fli. Il 7% cambierebbe casacca votando un partito di centrosinistra, mentre il 25% si vorrebbe astenere.

Le motivazioni che spingono gli elettori del 2008 del Pdl a non riconfermare il voto vanno ricercate, per il 70% del campione, nella mancanza di sviluppo economico e nella mancata diminuzione delle tasse. Il 15% lamenta che non sono state realizzate le riforme necessarie al Paese, mentre il 10% e’ deluso da Silvio Berlusconi e i suoi comportamenti.

FUSSI ELETTORALI – PD. Situazione leggermente diversa per il Partito Democratico. L’80% di coloro che alle politiche del 2008 votarono il partito di Bersani oggi riconfermerebbe quella preferenza, mentre il 5% si dice incerto. Il 10%, invece, non voterebbe di nuovo per il Pd. Tra questi ultimi, il 40% e’ orientato a votare Sel, il 6% la Federazione delle sinistre, il 5% l’Italia dei Valori, mentre il 4% voterebbe un partito del centrodestra. Il 30% si dice, invece, deciso ad astenersi.

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