Inchiesta “Over the counter”, la casa municipale di Taormina incarica uno studio legale per andare in giudizio

sportelli Bnl

Il Comune di Taormina si costituisce in giudizio contro Bnl Paribas nella vicenda dei cosiddetti “derivati”.

La questione riguarda la recente operazione “Over the counter”, disposta dalla Procura di Messina ed eseguita dalla Guardia di Finanza, sulla “finanza derivata”.

Un’indagine che ha messo nel mirino l’istituto di credito per alcuni contratti stipulati con i Comuni di Messina e Taormina. Per quanto riguarda Taormina sono due i contratti stipulati dal Comune con Bnl nel 2002 e 2005.

Con apposita determina, il sindaco Mauro Passalacqua ha dato incarico nelle scorse ore ad uno studio legale di Milano, e nella fattispecie all’avv. Dario Loiacono, contro il ricorso promosso da Bnl Paribas innanzi al Tribunale del Riesame di Messina. In precedenza il 24 maggio il Comune aveva già incaricato un altro avvocato, l’avv. Pierluigi Fadel, che però ha poi comunicato di dover rinunciare per “ragioni di incompatibilità”.

Da questi contratti, all’ultima stima resa nota dalla casa muncipale che risale all’anno 2009, l’ente aveva tratto dei benefici, che però sarebbero stati inferiori alle attese. Palazzo dei Giurati ipotizza che le entrate effettive siano state non adeguate in termini economici alle previsioni.

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