E.coli, “variante molto difficile da debellare”. Lotta contro il tempo per arginare la diffusione del batterio

il ceppo letale

Il nuovo ceppo di batterio killer potrebbe essere il più letale nella storia umana. Di fronte a una vera e propria emergenza nel nord Europa e non solo, gli esperti mostrano tutta la loro preoccupazione.

“Credo non si debba escludere una tale ipotesi”, ha affermato Robert Tauxe, dei Centri Usa per il controllo e la prevenzione delle malattie (Cdc), che dalla settimana scorsa collabora con le autorità tedesche nello studio del batterio E.Coli.

Tauxe ha sottolineato come si tratti di un ceppo particolarmente difficile da debellare: “E’ curioso che sia così resistente”, ha osservato.
Solo ieri l’Oms aveva lanciato un allarme di pari importanza, affermando che il batterio è pericoloso, facilmente trasmissibile e duro da sconfiggere.

Mentre la Germania tenta di frenare l’epidemia, nuovi casi sono già stati accertati nel nord Europa e contagi sospetti sono stati registrati anche negli Usa. Non è chiaro quale sia la fonte del contagio, che probabilmente è da qualche parte in Germania perche’ tutti coloro che si sono ammalati finora avevano recentemente visitato il Paese.

Nei casi più gravi il contagio impone il ricovero e talvolta la situazione si aggrava con complicazioni che interessano il sangue e i reni: in centinaia di casi, nei pazienti è infatti stata diagnosticata la sindrome uremico-emolitica, che conduce a insufficienza renale e richiede la terapia intensiva, compresa la dialisi.

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