Allarme per i cetrioli biologici provenienti dalla Spagna: forse contaminati durante il trasporto o la distribuzione

cetrioli killer

Diversi casi sospetti di contagio da batterio Escherichia Coli sono stati segnalati in vari paesi europei oltre alla Germania, dove il numero delle vittime secondo informazioni non confermate sarebbe ora salito a 10. Stando al domenicale svizzero ‘Der Sonntag’, due casi sono stati registrati nella Confederazione.

Secondo il Centro europeo per la prevenzione e il controllo (Ecdc), altri 25 sarebbero stati individuati in Svezia, sette in Danimarca, tre in Gran Bretagna, due in Austria e uno in Olanda.

Ieri sera le autorità francesi, inoltre, avevano fatto sapere di avere individuato tre casi sospetti di intossicazione alimentare da batterio Escherichia Coli provocata in Germania dal consumo di cetrioli contaminati provenienti da Spagna e Olanda. Secondo gli esperti dell’Ecdc, il batterio avrebbe infettato circa al momento 270 persone. L’epidemia, secondo il Centro, è una delle peggiori mai verificatesi nel suo genere.

In Italia non si sono registrati casi di Ehec, la forma di Escherichia coli che ha causato il ricovero di circa 1000 persone in Germania ed il decesso di 6 pazienti. E allo stato attuale sembra anche difficile un contagio nel nostro Paese, anche se le autorità sanitarie preferiscono non escludere nessuna possibilità.

La situazione dell’epidemia vede segnalazioni in altri 6 Paesi dell’Unione Europea, oltre alla Germania. Ci sono infatti anche Svezia, Danimarca, Gran Bretagna, Paesi Bassi, Austria e Svizzera, ma qui c’è il primo interrogativo, stranamente non c’è la Spagna. Eppure i cetrioli “incriminati”, quelli che si diceva potessero essere i vettori del batterio killer, sarebbero partiti proprio da lì.

La difesa della Spagna: “Non c’è alcuna prova che la contaminazione dei cetrioli provenienti dall’Andalusia si sia prodotta nel paese d’origine”, afferma il ministro spagnolo dell’Agricoltura, Rosa Aguilar, la quale è supportata da addetti ai lavori e persino dalla Commissione europea che sta indagando sulla vicenda: non è escluso che la contaminazione sia avvenuta direttamente in Germania. Javier Lopez, manager di una delle due aziende coinvolte, afferma di essere venuto a conoscenza di un episodio che potrebbe essere alla base di tutta questa vicenda.

Pare infatti che un camion di cetrioli spagnoli, in seguito ad un incidente, abbia rovesciato il suo carico. Il cliente però ha deciso di rimettere la merce sul camion e venderla ugualmente.

Ma probabilmente nella caduta gli ortaggi potrebbero essere venuti in contatto con del letame, uno dei vettori principali dell’Escherichia coli, o con qualsiasi altro agente portatore del batterio. Fatto sta che, una volta venduti, questi cetrioli sono stati consumati senza essere stati lavati a dovere, e per questo hanno portato alla sindrome emolitica uremica (Hus) o alle altre forme della malattia.

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