L’indagata nel caso Ruby: “nella mia famiglia regna il mito di Berlusconi, con lui ho una relazione affettiva”

Nicole Minetti

“Io igienista di Berlusconi? E’ una bugia. Non so chi l’abbia raccontata. E’ falso che io ero la sua igienista dentale: è inverosimile che una ragazza laureata da appena tre mesi operasse su Silvio Berlusconi”.

A parlare è Nicole Minetti, che in una intervista ad un noto mensile, racconta le sue origini, l’adolescenza, gli studi, l’incontro con il premier e l’approdo nel Consiglio regionale Lombardia.

Ha sedici anni, beve un aperitivo al bar Mucho Macho di Rimini con le amiche e sogna di fare il notaio. Le sue giornate si dividono tra la scuola, un fidanzato che la prende e la molla, e i pomeriggi in casa dei nonni guardando Ambra alla tv. Si chiama Nicole e nove anni più tardi diventerà il personaggio chiave della vicenda giudiziaria e politica che segnerà i destini d’Italia.

Nel numero in edicola martedì 31 – dedicato ai processi a Berlusconi, con un memoriale di un altro coimputato del processo Mediatrade e un reportage dal “covo delle Toghe rosse”, il Palazzo di Giustizia di Milano – il mensile racconta chi era Nicole, quella adolescente cicciottella e un po’ goffa, prima di diventare “la Minetti”, il personaggio chiave del caso Ruby, fotografandola in copertina vestita di bianco: la giovinezza della ragazza del Mucho Macho.

Nell’intervista esclusiva, Nicole Minetti spiega le origini inglesi della madre Georgina Reid (“lavorava in una discoteca riminese come ballerina, dopo gli studi all’Accademia di danza a Londra”) e del padre, nato a Londra da genitori italiani, partiti nel dopoguerra dalla provincia di Parma. Racconta dei giochi da bambina e del primo amore: “Avevo 16 anni, lui quattro anni in più, ero innamoratissima, la classica sbandata. A tutto pensavo, fuorché a studiare: facevo un sacco di assenze e quando s’avvicinava l’estate preferivo andare al mare.

Così, alla maturità classica sono stata bocciata. L’anno successivo mi sono ritirata da scuola e ho superato gli esami da privatista”. Poi le amiche, alcune delle quali oggi le hanno voltato le spalle (“I nostri rapporti erano già deteriorati. Questa occasione ha prestato loro il fianco per togliersi qualche sassolino dalla scarpa”).

Minetti racconta del grande salto da Rimini a Milano (“Mi si è aperto un mondo, come immaginavo”), le esperienze in tv arrivate per caso, la scelta di iscriversi al corso di laurea breve in Igiene Dentale al San Raffaele, infine l’incontro con il premier.

Nell’intervista rilasciata la Minetti afferma essere avvenuto nella prima metà del 2009, dopo una prima stretta di mano durante una fiera in uno stand di Publisport nel quale lei faceva la hostess, mentre Berlusconi era nel reparto di dermatologia dell’ospedale milanese e non dopo l’aggressione da parte di Tartaglia il 13 dicembre, com’era emerso finora.

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