Carroccio in pressing su Berlusconi: “è l’ultimo avviso ai naviganti, senza i dicasteri a Milano niente tasse”. È un vero e proprio ultimatum a governo e maggioranza quello del ministro leghista Roberto Calderoli sullo spostamento dei ministeri al Nord. «Ci sono problemi? Benissimo, vorrà dire che la frase “No Taxation without Representation” diventerà “No representation? No Taxation”. E questo è l’ultimo avviso ai naviganti» ha detto senza mezzi termini l’esponente del Carroccio, citando uno dei principi della democrazia americana («niente tasse senza rappresentanti parlamentari»).

Sulla questione del trasferimento al Nord di alcuni dicasteri la Lega va dunque avanti. Come conferma il titolo in prima pagina sulla Padania, organo ufficiale del partito di Umberto Bossi: «Ministeri al Nord dopo i ballottaggi». Non si tratta, quindi, di un caso chiuso o «congelato» o circoscritto «al trasferimento di alcuni uffici di dipartimenti della presidenza del Consiglio», di cui ha parlato il premier Silvio Berlusconi nella lunga puntata di Porta a Porta. Lo scontro tra il Pdl e la Lega sulla questione resta. E a dimostrarlo ci sono le parole di Calderoli, e non solo.

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