In un video le strane passeggiate dell’uomo che ha ucciso Elisa Claps e la sarta inglese Heather Barnett E’ già alla sbarra per l’omicidio della sarta inglese Heather Barnett e presto lo sarà anche per il delitto di Elisa Claps. Ma Danilo Restivo potrebbe aver commesso altri delitti. Eccolo Restivo, in un video quanto mai inquietante, mentre nel 2004 cammina, a Pig Shoot Lane, vicino alla sua auto, e si guarda intorno. Non sa di essere ripreso dagli inquirenti di Scotland Yard, che già sospettano di lui per l’omicidio di Heather Barnett.

Si vede mentre si toglie il giubbotto, cambia la maglietta blu con un’altra presa dal bagagliaio della vettura e si toglie anche i pantaloni impermeabili. Cambia anche le scarpe con un altro paio preso dal bagagliaio. L’ intero video è stato fatto vedere alla giuria inglese che lo sta giudicando per l’omicidio Barnett.

Al termine di queste riprese verrà bloccato nel parco, perchè secondo la polizia era altissimo il rischio che potesse uccidere qualche donna che passeggiava per il verde di Pig Shoot Lane.

Le immagini degli istanti che precedono il fermo in Inghilterra di Restivo mostrano le stranezze di un uomo che osserva le donne nel parco, si abbassa per guardarle, sembra quasi le voglia studiare. E’ una mite giornata di maggio quando viene filmato, ma Restivo indossa un giubotto invernale.

A quel tempo era già sospettato di avere ucciso la vicina di casa, barbaramente uccisa e mutilata nelle sue parti intime.

Restivo si sfila i guanti e cammina a poca distanza da alcune donne. In auto gli verranno trovati un passamontagna, due paia di forbici, sacchetti di plastica e un cambio di abiti e scarpe identici a quelli che indossava.

Adesso la domanda che in molti si fanno, anzi la certezza che tante persone hanno è che poteva e doveva essere fermato prima.

Danilo Restivo sarebbe un serial killer e ci sarebbe la sua mano dietro almeno sei delitti compiuti in Europa tra il 1993 e il 2002: lo sostiene lo studio legale internazionale di Giovanni di Stefano che assiste Omar Benguit, il cittadino inglese di origine marocchina condannato all’ergastolo dalla giustizia britannica per l’omicidio di Jong Ok-Shin, 26 anni. Questi sei delitti sarebbero legati da uno stesso modus operandi.

Dunque, Restivo avrebbe colpito anche in Spagna e in Francia. A tracciare questa mappa dei delitti sono stati i legali di Omar Benguit.

Le nuove accuse sono state rivelate dall’agenzia Agl, secondo cui il modus operandi di questi sei delitti sarebbe molto simile: prima Elisa Claps, poi la studentessa coreana accoltellata in un parco di Bournemouth, nella contea del Dorset, il 12 luglio 2002. Quattro mesi dopo, il 12 novembre 2002, a due soli isolati di distanza, l’omicidio della sarta Heather Burnett. Ma le indagini dello studio legale internazionale dell’avvocato Giovanni Di Stefano arrivano in Spagna, a Palma di Majorca dove i legali hanno ottenuto la riapertura delle indagini sull’omicidio di Yvonne O’Brien, cittadina inglese assassinata nell’agosto del 1999 sull’isola, a Puerto de Alcuida.

Ancora, a Perpignan, in Francia, il dossier degli avvocati parla di altre tre donne, uccise o scomparse nella cittadina francese tra il 1995 e il 2000: Moktharia Chaib, 19 anni, Marie Helene Gonzales, 22 anni, Tatiana Andujar, 17 anni. Le prime due mutilate e sventrate davanti alla stazione del paese, la terza svanita nel nulla. Proprio come Erika Ansermin, scomparsa da Aosta nel 2003.

“Ci troviamo a trattare un serial killer – scrivono i legali negli esposti alle procure di Palma di Majorca e di Perpignan – che ha potenzialmente ucciso in una serie di giurisdizioni nell’ambito dell`Unione Europea. Lo scorso aprile 2010, avevamo affermato di ritenere che Danilo Restivo rappresentasse un caso di assassino seriale e oggi siamo ancora più persuasi della nostra opinione”.

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