Il direttore generale dei blancos costretto all’addio, ora Mou è il padrone della gestione sportiva del club Il presidente del Real Madrid Florentino Perez ha annunciato la destituzione del direttore generale argentino Jorge Valdano, al centro di accese polemiche questa stagione con il tecnico Josè Mourinho. «La giunta direttiva – ha detto Perez in una conferenza stampa – ha deciso la soppressione della direzione generale, alla cui testa stava Jorge Valdano. Per questo motivo abbiamo deciso la rescissione della relazione contrattuale che avevamo con lui».

Valdano era stato nominato direttore generale del Real Madrid il primo giugno 2009, dopo il ritorno di Perez alla presidenza del club: con la sua partenza Mourinho diventa un manager ‘all’inglese’, con piena libertà di intervento e di manovra sulla gestione sportiva.

«Abbiamo dato la nostra fiducia a Mourinho, e l’esperienza di questa stagione ci ha dimostrato la necessità di una nuova organizzazione del club che dia autonomia all’allenatore evitando disfunzioni con una direzione generale con un chiaro carattere sportivo» ha detto ancora Perez. «È stato deciso di rescindere la relazione contrattuale che il club ha con Valdano, come primo passo nel processo di riorganizzazione che porteremo avanti nelle prossime settimane» ha aggiunto.

Il direttore generale argentino era il braccio destro del presidente del Real, cui si riteneva fosse legato anche da un rapporto di amicizia. Il presidente del Real, interrogato dai cronisti sui ripetuti attacchi di Mourinho a Valdano, ha detto che «la disfunzione è stata ovvia. C’erano due persone di spiccato carattere sportivo che non stavano in sintonia, sarebbe ridicolo negarlo».

Perez ha negato che la destituzione di Valdano sia stata imposta da Mourinho, che alcuni quotidiani sportivi spagnoli hanno definito ironicamente il ‘vero padrone’ del Real. «Mourinho non ci ha imposto nessuna condizione – ha sostenuto – solo chiede una autonomia nel settore sportivo simile a quella dei club inglesi», ha detto Perez, indicando che il portoghese ora sarà il «portavoce sportivo» del club.

L’ultimo scontro fra i due si era verificato dopo la polemica conferenza stampa tenuta da Mourinho dopo la sconfitta in Champions contro il Barcellona, nella quale Mou aveva attaccato tutti, arbitri, Uefa, Unicef, Guardiola, Barca, Federcalcio. Poi il portoghese si era posto in silenzio stampa. «C’era molto baccano attorno a lui, ha preferito mettersi un po’ in disparte» aveva spiegato Valdano. «Mourinho parlerà quando lo riterrà opportuno. Valdano non è il suo portavoce» aveva seccamente replicato per il portoghese il suo addetto stampa Eladio Parames.

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