Iscrizioni chiuse e posti liberi terminati. I nidi comunali della città diventano irraggiungibili: come fare?  Niente asilo per i bambini, non c’è posto. A Roma su 19 mila richieste  la metà sin qui è rimasta fuori. Esclusi 8 mila 320 piccoli. Un problema inatteso e decisamente difficile da affrontare per le famiglie. I bambini appaiono decisamente di troppo per i 457 asili nido – tra pubblici e privati convenzionati – della capitale: questa la situazione drammatica dell’accoglienza dei bimbi tra 0 e 3 anni a pochi giorni dalla ripresa delle attività scolastiche. Le cifre sono state fornite dalla Fp Cgil di Roma e del Lazio all’interno del dossier “Asili nido a Roma, quale futuro”.

Il sindacato denuncia come il 45% delle famiglie che hanno fatto richiesta non potranno accedere al servizio scolastico educativo del Comune di Roma: le famiglie più fortunate saranno quelle residenti nel 5° Municipio (copertura 77% della domanda), le più sfortunate quelle del 2° Municipio (copertura 41% della domanda).

Il Comune potrebbe fronteggiare l’emergenza “aprendo i nuovi asili appena ristrutturati, che potranno intanto accogliere una parte di quegli ottomila bimbi in lista d’attesa”, puntualizza la Cgil, salvo aggiungere che “così non è.

Come già anticipato ad una testata romana nei giorni scorsi, quegli asili verranno affidati ai privati con una gara europea, con l’inevitabile conseguenza dello slittamento dell’apertura delle strutture. Ma davvero apriranno? E quale servizio offriranno? E chi ci lavorerà? E con quali salari?”, si chiede il sindacato.

© Riproduzione Riservata

Commenti