L’attore di “Vivere” avrebbe intascato 570 mila euro donati in beneficenza alla sua Onlus per bambini La Guardia di finanza di Milano ha notificato un avviso di chiusura indagini nei confronti dell’attore Edoardo Costa, accusato tra l’altro di truffa e appropriazione indebita ai danni di una Onlus a sostegno dell’infanzia. Lo hanno riferito le stesse Fiamme gialle in una nota e una fonte investigativa.

Secondo la ricostruzione dei finanzieri la Onlus – di cui Costa è presidente – avrebbe destinato realmente allo scopo dichiarato solo una piccola percentuale del denaro raccolto. Dei circa 650.000 euro raccolti, solo 80.000 sarebbero stati destinati all’assistenza dei bambini, si legge nella nota. Si ritiene però che la cifra raccolta sia stata in realtà di molto superiore, poiché non è stato possibile quantificare tutto il denaro drenato nel corso dei vari eventi.

L’attore — che non è stato possibile raggiungere per un commento — è indagato per truffa aggravata, appropriazione indebita, falso ideologico e materiale e uso di atto falso. L’inchiesta – che ha preso il via da servizi di alcune trasmissioni tv – si riproponeva di verificare se le somme raccolte in occasione di eventi e serate di beneficenza, attraverso l’associazione senza scopo di lucro siano state effettivamente destinate alle attività progettuali pubblicizzate in favore di soggetti bisognosi.

Sono stati inoltre sottoposti a sequestro 7.325 libri fotografici, relativi ai progetti benefici promossi dall’associazione, le cui spese di realizzazione sono state pagate utilizzando denaro proveniente dalle oblazioni di aziende o privati cittadini.

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