La magia di un’artista e il viaggio in un mondo irreale dove la fantasia diventa chiave di lettura della realtà Chi si avvicina alla pittura dell’artista catanese Barbara Puglisi viene subito investito dalla magia del colore, che ti trasporta in un mondo irreale in cui la fantasia diventa la chiave di lettura della realtà. Si tratta infatti di una pittura che si smaterializza per ricomporsi poi in figure simboliche, che trascinano la fantasia dello spettatore in un universo  che attinge dalla realtà per deformarla, e per richiamare un sovra-senso. Bisogna abbandonarsi alla magia di questo mondo e seguirne la scia ed il linguaggio che sa richiamare in noi accordi spesso indecifrabili.

Fiori, volti, immagini si sovrappongono l’una all’altra in un tripudio di colori, in un mescolarsi di piani diversi, da cui emerge improvvisamente uno sguardo, una luce che immediatamente svela l’istinto alla vita ed allo stesso la drammaticità insita nella pittura della Puglisi.

 

Il gusto per la sperimentazione formale, per il recupero delle diverse tendenze della cultura pittorica europea, non fanno mai dimenticare all’artista il valor e assoluto dell’emozione, della ricerca del proprio ritmo che resta determinante nella pittura della Puglisi. Nelle figure umane della pittura della Puglisi c’è una bellezza quasi edenica, un ritorno a volte all’origine, alla sorgente della vita che quasi sembra voler cancellare ogni traccia dell’antico dolore del’uomo. Eppure nel fare questo in alcuni momenti lo lascia emergere in maniera ancora più profonda. La Puglisi è un’artista non solo da apprezzare, ma da conoscere. Avvicinarsi alla sua pittura significa comprendere quella sottile trama che fonde in maniera mirabile la fantasia con la realtà e la creatività con la tecnica di un’artista che ha grande consapevolezza dei propri mezzi espressivi.

Francesco Capaldo

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