Benedetto XVI in collegamento telefonico con gli astronauti della Stazione orbitante internazionale Un evento straordinario. Il Papa come non si era mai visto: in collegamento audiovisivo con la Stazione spaziale internazionale. E’  successo a 50 anni dal primo volo dell’uomo nello spazio. Per ben venti minuti, alle 13,11 alle 13,30, il Pontefice ha dialogato con l’equipaggio della Iss, rivolgendosi in particolare ai due astronauti Esa, gli italiani Roberto Vittori e Paolo Nespoli. “Sono molto felice di questa straordinaria opportunità” ha esordito il Pontefice dalla Saletta Foconi della Biblioteca Vaticana, rispondendo al festoso benvenuto degli undici astronauti che abituati a missioni ben più impegnative, a stento hanno trattenuto l’emozione.

Dopo i saluti il Santo Padre ha chiesto di racconatre la loro esperienza a bordo. E ha fatto tre domande  sulla pace, sull’ambiente e sul futuro del pianeta. “E’ strano vedere come sulla terra si combatta per questioni energetiche da questa postazione dove tutto è alimentato con energia solare” ha  risposto un cosmonauta. ” L’esplorazione dell’Universo – gli ha fatto eco un’altro – è l’esempio di ciò che gli  esseri umani possono fare collaborando insieme”.

Poi, a prendere la parola è stato uno dei due italiani, Roberto Vittori: “Sebbene il lavoro a bordo della Stazione Spaziale sia molto intenso, qui abbiamo l’opportunità di guardare in basso la terra, un’immagine che cattura il nostro cuore. Prego per me la mia famiglia e il nostro futuro”.

Le ultime parole del Pontefice sono state per la madre di Nespoli, recentemente scomparsa. ”Caro Paolo, tutti ti siamo stati vicini, anch’io ho pregato per lei – ha detto il Papa -. Come hai vissuto questo momento di dolore: ti sei sentito lontano o comunque parte di una comunità?”. “Santo Padre – ha risposto l’astronauta italiano – ho sentito le vostre preghiere arrivare quassù. I miei colleghi mi sono stati accanto: mi sono sentito lontano ma anche molto vicino, e questo è stato per me di grande sollievo”.

Il Papa ha fatto anche gli auguri al comandante Kelly per la salute della moglie, la deputata americana Gabrielle Giffords, rimasta  ferita nel gennaio scorso durante una sparatoria.

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