Dalle civiltà antiche al mondo contemporaneo, l’essenza delle idee di ieri svanite nel “mediocresimo” di oggi  Devo, mio malgrado, prendere atto dell’oscurità che attanaglia la nostra mente circa le antiche civiltà, le loro idee e i relativi simbolismi. La pecca più grande è la non conoscenza della differenza che intercorre tra idea e ideologia. Le antiche civiltà quella nordica (nello specifico celtica), romana, quella egizia, e gran parte delle altre, erano fondate su idee. Roma non era una città; un impero; una nazione; Roma era un’idea. Essa era fondata sulla propria, stessa idea. Fu questo che ne fece un Impero. L’antico Egitto era fondato sull’Idea della perfezione portata all’eccesso; equilibrio, bellezza, essenza, armonia e se io dicessi che essa si può riassumere nel 3,14 e il suo sostanziale valore, immagino stupireste. Tuttavia è così.

I celti fondarono il proprio dominio sull’idea della triplicità e la conoscenza che si articolava nell’interdipendenza tra:
COSCIENZA-ESSENZA- ESISTENZA;
il QUI, LA’ e OLTRE;
il PASSATO, PRESENTE e FUTURO;
FORZA, INGEGNO e SPIRITO;
il QUI, SOPRA e SOTTO;
MEMORIA, MEMORIA STORICA, MEMORIA ATAVICA.

Insomma ce ne sarebbe per parlarne giorni, mesi, anni e questa, signori, è un’idea. Tutta la simbologia che ruotava attorno a queste idee aveva, com’è facile intuire, valore sostanziale ben lontano da quello che ideologie politiche, passate e presenti, hanno attribuito in maniera impropria facendo di una cultura una controcultura.
Ora, che ci siano cretini sprovveduti è comprensibile; si può prenderne atto e al limite giustificarlo proprio perché ignara.

Quello che non comprendo, non capisco e non giustifico è chi, senza se e senza ma, rifiuta di conoscere la verità per partito preso
In sostanza chi, per altrettanta ignoranza, mediocrità e cecità, rifiuta l’idea e il valore di grandi e antiche civiltà che con la loro impareggiabile essenza fanno sì che ancora oggi si possa solo stupire.

Quando un insegnante, di sinistra prima di storia poi, ti dice che il proprio rifiuto nei confronti delle antiche civiltà (in particolare la nordica e l’antica Roma) è netto al punto che agli alunni consente solo un breve excursus lungo le loro tracce ( in sostanza solo brevi cenni); quando afferma che”sono rette sulle ideologie naziste e fasciste”; allora capisci l’origine della cecità.

Datemi torto, dunque, quando attacco le università e il sistema scolastico, rilevando l’eversione (da un lato e dall’altro) che lo distingue! Non state mandando i vostri figli a scuola; li state mandando a comizi politici. Sappiate!

Purtroppo, antichi resti, principi, concetti, essenza e conoscenza, non sono più alla nostra portata. Siamo circondati da un Gorokh che con la sua presenza malefica offusca le nostre menti; con il quale abbiamo legato un saldo patto affinché, per far posto alle sue mire e attese, abbiamo preferito perdere la memoria pur di non confrontarci con le grandi idee del passato.

Questo è l’oscuro infido. Nessun eroe correrà in nostro aiuto. Questo è l’oscurantismo, signori miei! Non attendiamo nulla di buono; non aspettiamo il ritorno di un eventuale Messia che ci tiri fuori dai guai; non aspettiamo extraterrestri che ci risollevino dalla nostra mediocrità; non aspettiamo la grande civiltà di saggi.

Cari Signori, non andremo da nessuna parte perché allo stato attuale, e sarà ancora per molto, possiamo solo sbiadire dinanzi alle grandi filosofie del passato; perché allo stato attuale possiamo solo fare schifo….

 Diletta Nespeca

© Riproduzione Riservata

Commenti