Scommesse sul web in crescita vertiginosa. Il boom delle poker room e il paradosso dei casinò negati dallo Stato Che l’Italia sia la terra dei paradossi, delle contraddizioni e delle più inverosimili furbate ormai non è notizia. Fulgido esempio di un Paese che va a rotoli è quello del gioco. Il Governo continua a dire “no” all’apertura di nuovi casinò in Italia, elude e delude le richieste di quelle località come Taormina in primis, che reclamano un diritto, perchè bisognerebbe fare una legge ad hoc e chissà quanti altri “pirenaici” impedimenti ci sarebbero. Gioco d’azzardo: vietato farlo. Meglio autorizzarlo, per vie traverse, su internet?

Si è pure detto che subentrerebbe il riciclaggio di denaro, come se quello in verità dappertutto non sussista a prescindere dai casinò, e la via legislativa di mezzo è stata individuata nella curiosa formula delle cosiddette “gaming hall” o kursaal, ovvero case da gioco senza tavoli verdi ma – guardacaso – con delle macchinette. Lo Stato è proprio lì che vuole arrivare: alla diffusione capillare delle macchinette, e poichè sulle licenze di sale giochi o kursaal che sia non è possibile eccedere, allora si sta dando larga mano ai giochi on line. Un autentico “tsunami” che sta svuotando le tasche e i conti in banca di milioni di persone che tentano la sorte sul web. Poker mania o droga-poker: chissà come sia più corretto definire una fissazione che attira utenti di diverse età e generazioni, e che rappresenta l’illusoria panacea per i problemi economici e di lavoro di chi “sogna” di far soldi così, senza faticare.

La bellezza di 86.1 milioni, 49.5milioni, 41milioni. Quelle elencate sono solo alcune delle somme mediamente registrate dalle più grandi poker rooms on-line italiane, nei mesi recenti. Ogni giocatore spende sul web non meno di 2 mila euro all’anno, isolandosi ore ed ore davanti al computer. C’è una prevalenza di giocatori maschili, però anche le donne stanno subendo il richiamo ingannevole dei soldi facili. Ogni giorno che passa, sempre più italiani si dedicano al Poker Online, facendo registrare un’affluenza davvero senza pari, fino alla cospicua somma di oltre 285 milioni di euro. Il numero dei giocatori sale a ritmo vertiginoso e le poker rooms stanno facendo incassi a dir poco spaventosi. In pole position troviamo, ovviamente, i tavoli verdi più rinomati e cliccati, ovvero Microgame, Pokerstars e PartyPoker, con un ingente aumento del 30, 25.6 e 25%, rientrando perfettamente nella più generale statistica che vede una crescita totale che va dall’11 al 20%.

Non dimentichiamo in prospettiva, poi, il fattore “Cash Game”, che senza dubbio, non farà altro che incrementare ancora di più le notevoli cifre di un mercato che sta facendo registrare importi da capogiro. Insomma, di certo i più affiatati poker players saranno più che fieri di sapere l’alto gradimento ricevuto dal loro gioco-sport preferito, considerando soprattutto la lunga serie di compensi, bonus e sconti lanciati dalle numerose poker rooms in questo periodo. Giocare, giocare, vincere qualche volta e perdere spesso: è la logica che muove il grande mondo del Poker On-line. Un sistema che sta drogando tanti scommettitori e prosciugando le già deficitarie finanze di tanti italiani circuiti dall’illusione della vincita facile. A tutto poker….Lo Stato si traveste da vampiro e sceglie la via di internet per succhiare il “sangue” ai contribuenti. E poi, da Montecitorio a Vaticano, vige imperturbabile la storica stronzata moralistica del “no” ai casinò…

© Riproduzione Riservata

Commenti