Il presidente del Fondo Monetario accusato di stupro a New York ma non è il primo scandalo che lo vede coinvolto Dominique Strauss-Kahn ha il “vizietto”. E’ accusato di violenza sessuale ai danni di una cameriera in un albergo a New York, ma non è nuovo a episodi scabrosi: anzi era spesso stato definito come “malato di sesso”.  Che la vita sessuale di questo miliardario della finanza fosse attiva, affollata e per qualcuno perversa, era insomma un fatto noto, ormai non solo in Francia.

Pare che persino Sarkozy, alla vigilia della partenza del direttore del Fmi per Washingtonn nel 2008, gli avesse consigliato di darsi una calmata «Lo sai, laggiù non scherzano su questo tipo di cose. La tua vita sarà passata sotto la lente d’ingrandimento. Evita di prendere l’ascensore da solo con le stagiste. La Francia non può permettersi uno scandalo».

Una profezia, quella di Sarkozy, basata sugli innumerevoli precedenti dell’ex ministro socialista. La giornalista e scrittrice Tristane Banon aveva raccontato in tv nel 2007 una tentata violenza subita, a cui era sfuggita sferrando calci e pugni. La Banon, che quella volta si era recata nell’appartamento di Strauss-Kahn per un’intervista, sta pensando di presentare ora denuncia per quel reato, mai caduto in prescrizione: il nuovo scandalo le ha fatto tornare a galla brutti ricordi.

Un’attrice, Danielle Evenou, aveva commentato: «Chi non è mai stata chiusa nell’angolo da Dominique Strauss-Kahn?». Nel 2008, a Radio Montecarlo, il presentatore televisivo Thierry Ardisson ha rivelato: «Ho almeno 14 amiche che dicono di essere state assalite da Strauss-Kahn, è evidente che quell’uomo ha un problema».

Nell’ottobre del 2008, DSK, come lo chiamano in Francia, era stato poi investito da un altro scandalo: quello per una relazione extra-coniugale con una sua dipendente al Fondo monetario, Piroska Nagy. Dopo essere stato visto più volte in club per scambisti a Parigi, poi, era stato colpito dalla confessione della portavoce del partito socialista all’Assemblea nazionale, Aurélie Filippetti, che aveva affermato di avere ricevuto da lui avance «molto spinte».

In Francia è pure uscito un libro sui suoi vizi, «DSK, I segreti di un presidenziabile», in cui una sua ex collaboratrice, celata dietro lo pseudonimo di Cassabdra, racconta anche la relazione di Strauss-Kahn, uomo che «riesce a stento a controllare le sue pulsioni sessuali», con Carmen, «la vedova di un intellettuale italiano che vive a Roma», che si svelerà poi essere Alberto Moravia.

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