Il passaggio della carovana nella “Perla” ignorato dalla Tv di Stato che ha preferito mostrare altre immagini. Torniamo ad occuparci del ritorno del Giro d’Italia a Taormina e lo facciamo sottolineando, per forza di cose, il trattamento indecoroso riservato nella circostanza dalla Rai alla città del Centauro. In molti si aspettavano di poter vedere da casa, davanti alla tv, le immagini di quei minuti nei quali la corsa rosa è arrivata a Taormina. C’è chi aveva avvertito parenti e amici che si trovano in altre parti d’Italia e all’estero. Invece la tv di Stato ha deluso le attese e non ha praticamente mostrato nessuna immagine della località che per tanti anni, a pieno titolo, è stata anche la capitale del turismo siciliano.

La diretta su Raisport si è persa tra filmati d’archivio del Giro e interviste di modesta rilevanza che nulla avevano a che fare in quel momento con l’opportunità – e il dovere anzi – di mostrare scorci che sarebbero state indubbiamente suggestivi della carovana in transito tra le strade di Taormina e dintorni. La superficialità – o come diversamente la dovremmo ribattezzare? – della Rai e la disinvoltura con la quale ha praticamente ignorato Taormina stride con l’autentica corsa contro il tempo alla quale è stata costretta la città nei giorni precedenti per mettere in sicurezza le strade poi attraversate dal gruppo. E’ evidente che vi fossero obblighi di sicurezza fondamentali per i corridori, e che tale aspetto prescinde da tutto. Ma qualche immagine televisiva poteva e doveva, a suo modo, rappresentare anche un “premio” alla disponibilità di un Comune nell’accogliere nel miglior modo il Giro d’Italia. E che dire della solerzia con la quale tratti di strada crononicamente disastrosi e disastrati sono stati sistemati in tempi che da questi parti si possono ritenere a dir poco da record.

E pensare che per il Giro era stata riaperta ufficialmente persino la via Crocifisso, che in verità era già apertissima da diversi mesi nonostante i lavori in corso, ma dove per un paio di giorni si è vista una celerità di interventi (tampone) che per un anno è stata una sorta di proiezione onirica. Asfalto, asfalto e ancora asfalto è stato gettato sino a sabato sera anche in altre aree come la via Pirandello, dalle parti di Villagonia e Mazzeo.

Morale della favola: il Giro è passato e la Rai non ha mostrato nemmeno un minuto di Taormina.

La “frittata” ormai è fatta ma, in ogni caso, a nostro modesto avviso una lettera di protesta andrebbe scritta all’indirizzo di viale Mazzini. Non servirà a molto, ma potrebbe far capire almeno che a Taormina non si è così “fessacchiotti” come evidentemente può aver pensato qualcuno… O perlomeno per dare riprova che non si è bravi e funzionali solo quando c’è da regalare qualche biglietto omaggio per gli spettacoli al Teatro Greco.

“Cornuti” sì, “mazziati” anche?….

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