Il Giro d’Italia è tornato a Taormina. In una splendida domenica soleggiata di metà maggio la corsa rosa è transitata dalla località turistica alle ore 13, nel corso della tappa Messina-Etna. Lungo le strade di Taormina, applausi e cori d’incitazione hanno accolto la carovana, “salutata” col calore tipico del popolo siciliano. Stavolta non c’erano campioni, e neppure volti particolormente noti in gruppo (fatta eccezione  in qualche modo solo per Vincenzo Nibali, messinese d’origine) ma il Giro è sempre il Giro e ha una mitica storia alle spalle. Si conferma il fascino dell’evento che conta e la curiosità per l’emozionante passaggio dei corridori. In una cornice paesaggistica indubbiamente suggestiva, la corsa partita stamane da Messina ha imboccato, dunque, da Spisone  i curvoni della via Garipoli, arrampicandosi poi sino alla salita “San Pancrazio”. Infine la curva di “Porta Messina” e il rettilineo di via Pirandello sino alla discesa che porta alla SS114, CapoTaormina, Villagonia e Giardini Naxos.

Unica nota stonata della giornata è stata forse l’assenza del grande pubblico, che un appuntamento come il Giro in ogni caso meritava. Molte più persone avrebbero certamente assistito all’evento se magari la comunicazione del previsto passaggio della corsa fosse stata migliore: e cosi tanti turisti e qualche residente si sono trovati in Corso Umberto senza neppure sapere che a pochi metri da loro stava per passare il Giro d’Italia.

Meglio sorridere e soprassedere, anche perchè la bella Taormina ha ormai nel dna l’arte del non sapersi valorizzare al meglio nelle occasioni di primo piano. E allora bentornato Giro anche se – in tutta franchezza – assai più del 15 maggio 2011 rimarrà indelebile il Giro d’Italia che a Taormina partì e arrivò, negli anni Ottanta; quando in gruppo c’erano i grandi campioni e vennero accolti da una folla straordinaria. Correva l’anno 1989, 72esima edizione del Giro d’Italia, e il 21 maggio di quell’anno il Giro partì proprio da Taormina: la prima tappa, con arrivo a Catania, la vinse il belga Jean-Paul Van Poppel. Da queste parti transitarono allora indimenticati “mostri sacri” come Gianni Bugno, Claudio Chiappucci, Miguel Indurain, Moreno Argentin, Bjarne Riis, Franco Ballerini, Davide Cassani, Franco Chioccioli, Mario Cipollini, e Laurent Fignon (che poi si aggiudicò il Giro).

E per chi ha ancora più “memoria”: 14 maggio 1986, 69esima edizione, terza tappa, crono a squadre con partenza del Giro d’Italia a Catania e arrivo in Corso Umberto a Taormina. Successo della Del Tongo-Colnago, e vincitore della corsa rosa Roberto Visentini davanti a Giuseppe Saronni e Francesco Moser.  Erano gli anni d’oro del ciclismo…

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