A Napoli è emergenza senza fine. Alcuni ragazzi incappucciati hanno bloccato la strada ed hanno rovesciato dei cassonetti e poi hanno tentato di dare fuoco all’immondizia. Una situazione grave e senza precedenti. Una città in preda all’anarchia. Una situazione pesante che purtroppo si teme che possa degenerare in maniera drammatica e tragica. E tutto questo è avvenuto nel giorno dell’arrivo di Silvio Berlusconi a Napoli ed in un clima di chiusura di campagna elettorale. Purtroppo né a Berlusconi né ai suoi avversari interessa veramente lo stato di disagio che attraversa la città. Tutti loro sono solo  interessati a sfruttare la questione dei rifiuti  per prendere più voti. C’è stato un giro di accuse reciproche che non ci si sarebbe aspettato in una situazione simile.

Dalla politica i cittadini si aspettano che faccia qualcosa per risolvere i problemi, non che si faccia fronte alle situazioni accusando il prossimo  o l’avversario.

Invece l’atteggiamento della politica rispetto all’ormai annoso problema dei rifiuti a Napoli, ci sembra quello del rimbalzo delle responsabilità. E questo in fondo la dice lunga su tante cose.

Nessuno infatti né a destra né a sinistra veramente vuole mettere un punto fermo all’eterna emergenza rifiuti. La crisi fa comodo ai politici perchè cosi possono lucrare consulenze, alla camorra perchè così si può ingrassare. Insomma fa comodo a tutti eccetto che ai cittadini, che stanno pagando un prezzo troppo caro, infinitamente costoso!

Francesco Capaldo

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