Tra i documenti nel bunker di Bin Laden trovati anche appunti per un futuro attentato al presidente americano Osama voleva uccidere Obama. Dal 2 maggio, gli analisti dell’intelligence Usa stanno passando aI setaccio i documenti trovati nella villetta bunker di Abbottabad. “Si tratta di milioni di pagine. Abbiamo imparato di più in dieci giorni – hanno confessato alcuni di loro alla “Abc”- che in dieci anni”. Tra le novità emerse, c’è anche quella più sconvolgente. “Lo sceicco del terrore – si legge sul sito del network statunitense – voleva trovare un modo per uccidere il presidente Obama”.

I dettagli del piano e lo stato dell’arte sull’operazione contro il numero uno della Casa Bianca sono ancora top secret. Dopo il blitz, tutta la famiglia Obama è finita nel mirino dei terroristi di Al Qaeda. Ieri, le autorità keniane avevano deciso di rafforzare le misure di sicurezza a protezione di Sarah Hussein Obama, la nonna di Barack che vive in Africa. “Non c’è dubbio – aveva spiegato il presidente Usa – che dopo aver ucciso Bin Laden, i membri di Al Qaeda cerchino di vendicarsi. Non dobbiamo assolutamente abbassare la guardia”. Mentre il Pentagono e la Cia stanno analizzando i preziosi documenti ritrovati nel compund, i talebani hanno messo in atto la loro prima grande azione di vendetta dopo l’uccisione di Osama. Almeno 87 persone, in gran parte reclute, sono morte e più di un centinaio sono rimaste ferite in un duplice attentato-kamikaze in Pakistan contro un centro di formazione della polizia di frontiera, nella città di Shabqadar, a circa 30 chilometri da Peshawar.

Secondo alcune indiscrezioni del “Sun”, proprio nei computer di Bin Laden gli americani avrebbero trovato informazioni utili alla localizzazione del leader talebano. E così, forse per dimostrare di essere ancora i padroni del territorio, è stato dato l’ordine di tornare a uccidere.

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