Uno studio sui bambini individua un legame tra le ore di sonno extra e il maggiore sviluppo in altezza e peso “I bambini non dovrebbero mai andare a dormire, si svegliano più vecchi di un giorno. E, senza che uno se ne accorga, sono cresciuti”. Adesso uno studio pubblicato su “Sleep” sembra contraddire James Matthew Barrie, lo scrittore che ha dato vita al personaggio di Peter Pan. Stando a quanto afferma un gruppo di ricecatori della Emory university di Atlanta (Usa), infatti, dormire più del solito favorisce la crescita dei neonati. “Crolli” improvvisi e pisolini extra incidono sull’aumento della statura a tal punto che gli effetti si verificano entro quattro giorni.

“Il nostro studio – dice Michelle Lampl, coordinatore dello studio pubblicato su “Sleep” apre delle prospettive per comprendere meglio i meccanismi e i percorsi che sono alla base della crescita di un bebè. Ma è anche un ‘supporto’ per i genitori ansiosi. Li aiuta a capire che il comportamento irregolare del sonno è una parte normale della crescita e dello sviluppo che non deve allarmare”. Per analizzare il rapporto tra pisolini e aumento in altezza, gli studiosi hanno chiesto ai genitori di 23 bambini di compilare un diario del sonno. Quando è iniziato lo studio tutti i bebè avevano 12 giorni. I genitori per un periodo che varia dai 4 ai 17 mesi hanno fornito 5.798 registrazioni quotidiane sulle abitudini e i comportamenti dei loro figli. I piccoli erano tutti sani e non avevano avuto coliche né complicazioni mediche. Gli studiosi contemporaneamente misuravano periodicamente l’altezza e il peso dei bebè.

Ebbene, stando ai risultati dello studio, il sonno notturno e quello irregolare, con anche tre pisolini extra al giorno per una media di 4,5 ore di sonno in più al giorno, sono associati con scatti della crescita che tendono a verificarsi entro quattro giorni dall’improvviso picco di sonnolenza. Non solo, dicono i ricercatori, un surplus medio di un’ora di sonno al giorno determina una crescita dei piccoli pari al 20% in più rispetto al normale sviluppo, mentre un singolo ‘pisolino’ extra aumenta addirittura del 43% le possibilità di crescita. “I risultati – dice Michelle Lampl – dimostrano empiricamente che i balzi di crescita non solo si verificano durante il sonno, ma sono significativamente influenzati da quest’ultimo. Insomma, dormire di più porta a una maggiore crescita in lunghezza del corpo del bebè”.

L’ipotesi di Lampl e colleghi è che questi “boom” di crescita legati al sonno siano almeno in parte spiegabili col fatto che, sia nelle prime ore del sonno sia durante la fase profonda, l’organismo aumenta la produzione dell’ormone della crescita (il growth hormone, GH). Questo ‘sbalzo’ ormonale, ipotizzano i ricercatori, può spiegare gli improvvisi dolori agli arti lamentati da alcuni bimbi in piena notte: i cosiddetti “dolori della crescita”. “Si apre un’altra porta per comprendere perché dormiamo – dice la ricercatrice – ora sappiamo che il sonno è un fattore che contribuisce a scatti di crescita a livello biologico. Inoltre questo studio rafforza l’idea che quando i bambini si svegliano di notte con dolori alle gambe è per via della crescita in atto”. Dormire, insomma, fa bene ai bambini. Il problema di alcune mamme è che non tutti i neonati si addormentano con facilità…

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