Il ministro avrebbe utilizzato un aereo dei Carabinieri e poi dell’Aeronautica per vedere Inter-Schalke Ignazio La Russa allo stadio, per l’Inter, a spese dello Stato italiano? L’episodio sembra fondato e ovviamente grave. La Corte dei Conti vuole accertare i fatti, e secondo alcuni, l’esito dell’inchiesta addirittura costare al Ministro della Difesa le dimissioni.

Certamente, se dovessero essere confermate le ipotesi di queste ore, le forze di opposizione potrebbero presto chiedere a La Russa di fare un “passo indietro”. Lui giudica il suo comportamento «irreprensibile», i giudici contabili vogliono vederci chiaro. La Corte dei conti ha aperto un’inchiesta sul presunto uso da parte del ministro della Difesa La Russa di un volo di Stato per andare alla partita dell’Inter il 5 aprile scorso.

I nerazzurri, squadra del cuore del ministro, affrontano lo Shalke 04. Il risultato è pessimo, con una sconfitta da 5 a 2 per la squadra di casa. Subito dopo il match, La Russa rientra nella capitale. A svelare il retroscena è Il Fatto Quotidiano: aereo dell’Arma dei carabinieri all’andata, aereo dell’Aeronautica militare al ritorno

Il ministro non nega, ma si difende parlando di «motivi di sicurezza» e di voli da Roma a Milano programmati da tempo. Giustificazioni che, evidentemente, non convincono i giudici contabili, anche perché in passato era già stato fatto notare come chi ricopre ruoli istituzionali non debba gravare sul bilancio pubblico per i propri impegni privati.

Ora l’inchiesta vuole stabilire quanto abbia pesato questa trasferta sulle casse statali e se si trattasse di un esborso che si poteva evitare. Si accerteranno anche eventuali altre occasioni di uso improprio di questi velivoli. La Guardia di Finanza dovrà acquisire i piani di volo e tutta la documentazione relativa al viaggio.

 

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