Al Qaeda minaccia gli Usa: Empire e Navy Seals nel mirino del terrorismo. Rafforzate le misure di sicurezza Considerazioni e indicazioni sulla jihad, l’organizzazione di nuovi attentati e pensieri sulle strategie della paura: il “diario” di Osama Bin Laden è un’autentica miniera per capire il personaggio e i suoi rapporti all’interno di Al Qaeda. Ma, almeno dalle prime pagine analizzate dagli specialisti americani, nulla di clamoroso per conoscere strategie di attentati e possibili cellule operative negli Stati Uniti e in Europa. Dagli scritti dello sceicco del terrore trapela un’ossessione per gli Stati Uniti tra l’altro non condivisa dai suoi seguaci. Cosa di cui si lamenta in alcuni passaggi. Da tempo Zawahri e il suo gruppo punta alla conquista del potere in Medio Oriente piuttosto che fare guerra agli Stati Uniti.

Osama Bin Laden però non aveva cambiato idea e puntava a celebrava il decimo anniversario dell’Attacco alle Torri gemelle con un’azione altrettanto spettacolare. “Colpite Los Angeles e altre città minori, non solo New York; uccidete più americani possibili per fare pressione affinché gli Stati Uniti rinuncino a controllare il mondo arabo”, si legge nei fogli scritti a mano. Indicazioni che il capo di Al Qaeda inviava alle cellule sparse nel mondo dallo Yemen a Londra. “Prendete di mira treni ed aeroplani; se possibile, colpite nei giorni significativi come il 4 luglio (la festa dell’indipendenza americana ndr) e l’11 settembre”, scriveva Osama.

Nei documenti, però, non ci sono indicazioni su dove si trovi Ayman al Zawahri e altri esponenti di spicco di Al Qaeda. Ad ogni modo il governo americano ha disposto il rafforzamento delle misure di sicurezza su tutti gli obiettivi ritenuti “sensibili” e nei quali, potenzialmente, il terrorismo internazionale potrebbe tentare di colpire e vendicare la morte del proprio leader. Nel mirino di Al Qaeda ci sono, soprattutto, le forze speciali che hanno catturato e ucciso Bin Laden. “Navy Seal” è una sigla che sta per Sea, Air and Land, mare, aria e terra, a significare i tre elementi in cui sono chiamati a operare questi superaddestrati incursori della U.S. Navy. Paracadutisti, subacquei, esperti in demolizioni, esperti di lingue e dialetti stranieri, sono un gruppo di operatori simile agli uomini dei reparti italiani del 9° battaglione d’assalto Col Moschin e agli incursori di Marina del Consubim.

I “Navy Seals” sono incursori impiegati dal governo degli Stati Uniti in conflitti e guerre non convenzionali, difesa interna, azione diretta, azioni anti-terrorismo e in missioni speciali di ricognizione e seek and destroy in ambienti operativi estremamente ostili. Dal 1987, assieme alle altre unità navali per operazioni speciali, sono confluite sotto il comando dello United States Naval Special Warfare Command. Per la loro versatilità, i Navy Seals sono stati impiegati in quasi tutti i recenti conflitti e nelle operazioni militari più complesse e difficili degli Stati Uniti.

 

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