Danilo Restivo rimane l’unico sospettato per l’omicidio della ragazza di PotenzaLa Procura di Salerno ha chiuso le indagini sull’omicidio di Elisa Claps. Si stringe il cerchio attorno alla tragica fine della studentessa potentina scomparsa il 12 settembre 1993 e il cui corpo è stato ritrovato nel sottotetto della chiesa della Santissima Trinità di Potenza il 17 marzo del 2010. Per la Procura l’unico indagato resta Danilo Restivo: per lui l’accusa è di omicidio volontario pluriaggravato.

Nell’avviso di conclusioni delle indagini, notificato, come riportato da alcuni organi di stampa locali, ai legali di Restivo, gli avvocati Mario e Stefania Marinelli, la Procura sostiene che Elisa è stata uccisa il giorno stesso della scomparsa.

Dopo un tentativo di approccio sessuale, Restivo, dice la Procura di Salerno, ha ucciso Elisa nel sottotetto della chiesa di Potenza.

Un omicidio, quello della Claps, che la Procura ha spiegato in 76 faldoni, che sono stati messi a disposizione sia del legale di Restivo che dell’avvocato della famiglia Claps, Giuliana Scarpetta.

L’11 maggio scorso è iniziato, intanto,  in Inghilterra il processo contro Restivo accusato anche  di aver ucciso la sua dirimpettaia, la sarta 48enne Heather Barnett, ha preso il via presso la Crown Court di Winchester.

Il procedimento si è aperto con un dibattito su questioni tecniche, dall’ammissibilità di certe prove all’uso o meno di Twitter dall’aula, il calendario del processo e la selezione della giuria. Restivo, in giacca scura, camicia azzurra e cravatta.

Il verdetto del giudice è atteso entro otto settimane, questa è la durata del processo stabilita secondo i criteri della “common law”, il sistema giuridico in vigore nel Regno Unito.

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