Violenta scossa a Lorca, nel sud della Spagna. Danni e vittime nella regione del Murcia Terremoto in Spagna, dove secondo l’ultimo bilancio del governo regionale, sono almeno otto i morti. Ma le vittime potrebbero aumentare perché alcuni edifici sono crollati, e ha spinto in strada migliaia di abitanti della terza città murciana. La gente, presa dal panico, si è organizzata per passare la notte fuori casa. Fonti dell’Istituto Geografico Nazionale (Ign) hanno avvertito che la scossa potrebbe essere stata «di preavviso» e che la terra potrebbe tremare di nuovo, forse con maggiore intensità. Il premier José Luis Zapatero ha subito ordinato l’intervento dell’esercito in aiuto della popolazione di Lorca e ha inviato l’Unità Militare delle Emergenze (Ume).

La scossa delle 19, la più forte, è stata sentita anche a Cartagena e, in Andalusia, a Granada, Malaga, Siviglia. Con l’arrivo dell’oscurità è iniziata per gli abitanti di questa tranquilla città della provincia spagnola, nota soprattutto per un bel castello, alcuni palazzi in stile barocco e per le sue intense processioni della Settimana Santa, una notte di paura.

Il premier socialista spagnolo José Luis Zapatero e il leader dell’opposizione Mariano Rajoy, capo del Partido Popular, hanno concordato di sospendere per oggi la campagna elettorale dei rispettivi partiti per le amministrative e regionali del 22 giugno dopo il terremoto che ha colpito ieri pomeriggio Lorca in Murcia, riferisce Efe.

La decisione di sospendere per tutta la giornata di oggi tutte le iniziative elettorali di socialisti e popolari è stata presa durante una conversazione telefonica nella serata di ieri fra i due leader.

Intanto almeno 20 mila persone in Spagna hanno trascorso l’ultima notte in strada per il timore di nuove scosse.

Quello di poche ore fa è stato il peggior terremoto avvenuto in Spagna dal 1956, quando a Grenada, in Andalusia, morirono undici persone

 

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