Nessun terremoto l’11 maggio a Roma: come previsto dagli esperti INGV si è rivelata priva di fondamento la profezia di Bendandi. Circa duemila romani hanno invaso pacificamente l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), nella speranza di scampare il terremoto che non c’è stato. Insegnanti, studenti, mamme con passeggini, nonni, cittadini laziali hanno trasformato l’ansia della funesta previsione sismica in un’occasione di divertimento e di studio. A loro disposizione una squadra di quaranta ricercatori e tecnici altamente qualificati, che hanno spiegato come si verifica un terremoto, mostrando su modellini animati della crosta terrestre  come le onde sismiche vengono registrate dagli strumenti al fine di elaborare le caratteristiche fondamentali: energia liberata dal sisma, epicentro, ipocentro, ecc.. Sono stati proiettati filmati sui fenomeni geodinamici che tengono in continuo movimento il nostro Globo, non solo terremoti, ma le grandi forze che spostano le placche terrestri e che generano anche l’attività vulcanica.

Graditissima da parte degli studenti la grande quantità di materiale didattico a disposizione su tutti gli argomenti della Scienza della Terra.

Per la curiosità dei numerosi colleghi, sia romani che di media stranieri, che hanno partecipato all’evento, l’Italia sismica comunque ha offerto le sue prestazione: anche oggi sono stati registrati, come tutti i giorni, 37 terremoti in tutta Italia, di magnitudo non superiore a 3 della scala Richter.

SONIA TOPAZIO
Capo ufficio stampa
Ufficio di Presidenza
Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia

© Riproduzione Riservata

Commenti