Salvatore Parolisi insiste: “non ho ucciso io Melania”. Il marito di Carmela Melania Rea si dichiara quindi ancora innocente, nonostante i tanti sospetti che sembrano gravare su di lui per l’uccisione della giovane donna di Somma Vesuviana. Giornata di interrogatori anche oggi, nella caserma dei Carabinieri di Castello di Cisterna: davanti al pm Umberto Monti è tornato anche Salvatore Parolisi, vedovo di Melania Rea che ieri è stato sentito per otto ore. Secondo quanto si è appreso Parolisi già stamattina è stato in caserma e molto probabilmente è prevista una sua presenza anche oggi pomeriggio.

A raccontare il giorno dell’omicidio di Melania ma anche dettagli dei giorni precedenti e di quelli successivi, non è stato solo Parolisi, ma anche i genitori di Melania, il fratello Michele, la sua amica Imma e altri parenti e amici della coppia. Secondo quanto si è appreso, a Parolisi sarebbero state richieste precisazioni su quanto da lui dichiarato.. Dopo otto ore è uscito dalla caserma dei carabinieri di Castello di Cisterna (Napoli), Salvatore Parolisi , il vedovo di Melania Rea. Parolisi è uscito dalla caserma poco dopo l’1 della notte a bordo della sua auto, una Scenic nera, stando al posto di guida. Molto segnato, stanco, teso, Parolisi non ha rilasciato alcuna dichiarazione.

Parolisi è stato ascoltato dal pm di Ascoli Piceno,
Umberto Monti, fino a tarda notte Salvatore Parolisi, marito di Carmela Rea, la 29enne uccisa a coltellate e trovata morta nel Bosco delle Casermette di Ripe di Civitella (Teramo). Parolisi, come si apprende dagli investigatori, non è indagato ed è stato ascoltato come persona informata sui fatti. Il marito di Carmela “Melania” Rea era stato convocato ieri pomeriggio nella caserma dei carabinieri a Somma Vesuviana, nel napoletano, paese d’origine della moglie. Successivamente era stato trasferito nella caserma del gruppo territoriale di Castello di Cisterna, nel napoletano, dove è stato ascoltato per circa 8 ore dal pm Monti.

L’interrogatorio di ieri

«Non l’avrei mai lasciata». «Non avrei mai lasciato Melania», nonostante la storia extraconiugale con Ludovica P., la soldatessa di 27 anni di cui era stato l’istruttore. Lo avrebbe detto Parolisi nel corso della lunga audizione di ieri.

«Ho mentito a fin di bene». La relazione con Ludovica P., caporale all’ottavo Reggimento lancieri di Montebello, era uno dei punti più spinosi su cui gli inquirenti volevano chiarimenti da Parolisi, che aveva liquidato il rapporto come una storia di poco conto, mentre i due si erano frequentati per due anni ed erano rimasti in contatto fino ad oggi. Il caporalmaggiore avrebbe spiegato la sua iniziale reticenza con la volontà di non ferire i sentimenti dei familiari di Melania in un momento così drammatico, di aver detto, insomma, una bugia a fin di bene. Ma mai, ha ribadito, avrebbe lasciato la moglie. Ludovica, invece, in un’interrogatorio fiume, ha dichiarato che Parolisi le aveva promesso che si sarebbe separato per stare con lei. Anche se poi la giovane donna ha ammesso di essersi sentita presa in giro.

Non ha indicato altre piste. Salvatore Parolisi, nell’audizione durata otto ore davanti non ha indicato altre possibili piste per chiarire il giallo della morte della moglie Melania. Lo si apprende da fonti inquirenti. Nel lungo faccia a faccia con il magistrato, nella caserma dei carabinieri di Castello di Cisterna, a Pomigliano d’Arco, ha ribadito punto per punto la sua ricostruzione dei fatti, ripercorrendo il giorno della scomparsa della moglie Melania, con qualche imprecisione e “non ricordo”. Ma sarebbe parso complessivamente credibile. Non ha saputo fornire, invece, spunti utili per dare un volto all’assassinio della donna.

Mamma Melania: fiducia in Salvatore. «Ho piena fiducia in Salvatore e sono sicura che è innocente». La mamma di Melania Rea, la signora Vittoria, parla con un filo di voce. Interpellata dall’Ansa si dice «convinta» dell’innocenza di Salvatore Parolisi. La mamma di Melania non riesce proprio a spiegarsi cosa sia potuto succedere a sua figlia. «Spero di conoscere la verità il prima possibile, dopo di che la diremo a tutti», dice. È in casa, a Somma Vesuviana, insieme alla piccola bimba di Melania e di Salvatore, «sono io la sua mamma, ora che Melania non c’è più». A chi le chiede in merito alle eventuali storie extraconiugali che Salvatore avrebbe avuto, la signora Vittoria risponde: «Dobbiamo sempre vedere se è vero, io questo non lo so».

Salvatore Parolisi non recede di un passo rispetto alla sua ricostruzione iniziale del giorno – il 18 aprile – in cui è scomparsa la moglie. E conferma quanto da lui detto finora anche su altri aspetti della vicenda. È questa la sintesi della lunga audizione cui è stato sottoposto ieri il caporalmaggiore dell’esercito nella caserma di Castello di Cisterna, nel Napoletano. Parolisi era entrato ieri pomeriggio intorno alle 16 nella caserma di Somma Vesuviana, accompagnato dai familiari della moglie, per firmare degli atti. Poi si era trasferito, a bordo della sua auto, a Castello di Cisterna. Ad attenderlo, il pm di Ascoli Umberto Monti. Il confronto era molto atteso, perchè Parolisi avrebbe dovuto chiarire diverse incongruenze ed omissioni nel suo racconto.

Gli insulti della gente. C’era una folla di curiosi davanti alla caserma dei carabinieri di Castello di Cisterna, in attesa dell’uscita di Parolisi. Così tanta attesa che è bastato che uscisse una vettura di servizio dei carabinieri con a bordo un uomo che si è coperto il volto con un giubbotto che la folla ha iniziato a urlare insulti e battere pugni contro i finestrini della vettura. Tutti pensavano che in quell’auto ci fosse Parolisi: contro di lui la gente ha rivolto parole di accusa.

La figlia di Melania vuole la mamma. La piccola Vittoria ha solo 18 mesi, trascorre le sue giornate con i nonni, con il papà Salvatore. Gioca intorno a lei tantissimo affetto, ma spesso in questi giorni piange e chiede della sua mamma, di Melania, brutalmente uccisa nei giorni scorsi.

«La bimba è piccola e per fortuna non capisce ancora del tutto cos’è successo – racconta il fratello di Melania, Michele – noi, il papà Salvatore, la stiamo circondando d’affetto, ma lei cerca la mamma e noi non sappiamo proprio cosa dirle».

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