Verrà ufficialmente sciolto nei prossimi giorni il Comitato Promotore Kursaal Taormina”, che il 30 luglio 2010 era stato costituito una cordata di operatori economici della Perla dello Jonio. Il 2 agosto 2010 era stata trasmessa dal Comitato una nota al sindaco Mauro Passalacqua, al presidente del Consiglio comunale, Eugenio Raneri, e a tutti gli assessori e i consiglieri comunali, nella quale si comunicava la nascita del sodalizio per “l’apertura di una gaming hall con annesse attività”.

Adesso il presidente del Comitato Franco Parisi (presidente dell’Associazione Imprenditori per Taormina) ha trasmesso una lettera di convocazione d’assemblea ai soci del Comitato Promotore, dunque  a tutti i componenti del direttivo e del collegio dei revisori, nella quale si annuncia che il 19 aprile vi sarà all’ordine del giorno lo “Scioglimento anticipato del Comitato e deliberazioni consequenziali”.

L’epilogo di questa esperienza del comitato era da tempo nell’aria e ora è giunta, in sostanza, la conferma. Nell’assemblea si parlerà di bilancio e poi ci saranno le “comunicazioni di recesso di alcuni soci promotori e la liquidazione delle loro quote”.

Almeno in questo ambito specifico è sfumata, per adesso, la prospettiva della realizzazione di una “Gaming hall” a Taormina.

Da tempo si parla dell’opportunità di far nascere a Taormina una casa da gioco virtuale, sul modello di altre strutture già aperte in Italia grazie alle cosiddette “licenze Bersani”, con annesse attività e la realizzazione di eventi e manifestazioni atte a favorire la destagionalizzazione dei flussi turistici e quindi dare un seguito alle richieste della clientela turistica.

La gaming hall potrebbe presto essere avviata, già nei prossimi mesi, presso l’Antico Palazzo Calanna, sede attualmente di un noto ristorante, con l’iniziativa autonoma di alcuni degli imprenditori che avevano dato vita al Comitato promotore, e dunque in primis Franco Parisi.

Questa l’indicazione, d’altronde, emersa di recente a seguito di vari sopralluoghi effettuati in città dai rappresentanti di una società americana che nell’ambito del progett Anit (comprensivo anche dei Comuni di Anzio e Stresa) vorrebbe realizzare una casa da gioco a Taormina.

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