Cilona contro Mennella, Mennella contro Cilona: è di nuovo guerra aperta. La crisi turistica e i dati negativi del primo trimestre hanno spinto l’ex assessore a sferrare un nuovo attacco all’attuale “inquilino” di Palazzo dei Giurati. “Le cose non stanno andando bene – afferma Cilona –  e noi operatori stiamo sentendo la crisi. Il nostro è un grido d’allarme che parte da lontano. Già dal settembre 2008 avevamo ipotizzato un momento difficile e già da allora c’era una crisi in atto. Bisognava attivarsi per limitare i danni. Ma questa Amministrazione non ha cercato di trovare delle soluzioni insieme alla Regione. Un autorevole assessore al Turismo di Taormina dovrebbe far sentire la sua voce alla Regione. Quando nel 2006-07 l’assessore ero io, a Palermo l’assessore mi ascoltava e i risultati ci sono stati. C’era una collaborazione che oggi non esiste”.

“Il mercato tedesco, prima o dopo, risponderà come da sempre ha fatto. Ma i turisti bisogna andarli a cercare, e non si può star qui ad aspettare che il turista arrivi. Il mercato inglese e giapponese sono in aumento e in modo lieve cresce anche quello russo. Ma so per certo che proprio sul mercato russo non ci siamo presentati con i dovuti crismi. Dallo scorso Natale ad ora ho presentato tre mozioni in Consiglio sul turismo. Qualcuno mi criticava quando l’assessore ero io ma allora c’era Un milione di presenze negli alberghi e tre milioni di avventori in città. Quella attuale è la vera crisi turistica. Ci sono tante, troppe persone che ogni giorno chiedono un lavoro ed è mortificante non poter dare un lavoro”.

“Il Palacongressi – conclude Cilona – è un vero mistero. Ci sono dei lati oscuri che non riesco a capire. Per i congressi è inagibile mentre poi il Festival del Cinema lo si può fare e si fanno anche spettacoli finanziati dal Comune. Ai miei tempi gli spettacoli li finanziava la Regione senza alcun carico sulle casse comunali”.

 

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