Un piano straordinario di manutenzione programmata in arrivo per salvare e potenziare la tenuta degli scavi di Pompei. Coinvolgerà presto tutta l’area archeologica con l’uso di scanner laser per rilievi di 3D. Ma anche nuovi fondi in arrivo dall’Europa e l’apertura ai privati. Il neo ministro della Cultura, Giancarlo Galan, sceglie proprio Pompei per la sua prima conferenza stampa e annuncia provvedimenti immediati «in un’aerea archeologica di queste dimensione l’emergenza non finirà mai – avverte – ma la cura comincia da domani». Pompei, spiega Galan, «è un simbolo, è l’area archeologica più estesa ma anche la più importante; un simbolo dell’Italia nel bene e nel male, nel bene perché ce la invidiano tutti nel male perché dobbiamo valorizzarla di più. È una emergenza nazionale e internazionale, ha una importanza incalcolabile».

Per questo, sottolinea, «è indispensabile una manutenzione programmata, la manutenzione ordinaria non basta». Il ministero non lavorerà da solo: «Penso di coinvolgere studiosi, università, i tecnici Mibac che sono bravissimi – dice – ma serve anche l’apporto dei privati. Discreto, utile ad entrambi ma senza demonizzazioni, i privati servono».

Non c’è una graduatoria disponibile in Campania e stiamo, quindi, pensando di assumere persone dalle graduatorie delle altre regioni. In ogni caso entro un mese ci saranno le assunzioni e un nuovo bando per la regione Campania».

Così il ministro dei Beni Culturali Giancarlo Galan annuncia, da Pompei, come si concretizzerà quanto stabilito nel decreto legge approvato dal governo il 23 marzo scorso, a proposito dei 30 archeologi e dei 40 operai specializzati da dedicare alla salvaguardia di Pompei.

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=piThzBPW53Q[/youtube]

© Riproduzione Riservata

Commenti