Sarà rivoluzione totale all’Inter. L’uscita dalla Champions League ha di fatto accelerato la fine di un ciclo. Dopo cinque anni in cui la squadra ha dominato in Italia ed è riuscita a rivincere la Coppa dopo 45 anni, lo Schalke 04 ha dimostrato come molti degli attuali giocatori nerazzurri siano logori. Un po’ in tutti i reparti, l’Inter ha bisogno di un costoso maquillage. A Moratti non mancano i soldi per una plastica totale, mettendo ancora da parte il fair play finanziario. Investirà, il petroliere, in estate. Contrariamente a quanto avvenne l’estate scorsa (presunzione?). Nomi eccellenti quelli che si fanno: alcuni possibili, altri meno. Prima di tutto, però, bisognerà risolvere il rebus della panchina.

Leonardo ha restituito in qualche modo un’anima alla squadra, va detto, ma è stato pure parecchio fortunato. Ha recuperato chi con Benitez era in infermeria e ha potuto far partire la rincorsa in campionato. A meno di miracoli, però, anche questo titolo prenderà un’altra strada. Resta la Coppa Italia, trofeo che però in casa nerazzurra non entusiasma più come una volta.

Moratti farà il possibile per portare a casa Guardiola. Se non dovesse riuscirci, Leo rimarrà. Ma sarà una conferma a tempo. Alla prima crisi, il brasiliano potrebbe saltare. Non sarebbe un bell’inizio per la rivoluzione del Biscione.

I nomi di giocatori sono tutti eccellenti: da Modric, centrocampista del Tottenham, a Sahin, tuttofare del Borussia Dortmund.

Poi ci sono Tevez che sembra già ad un passo e Fabregas che invece è da tempo il sogno proibito: fuoriclasse dai prezzi altissimi, che si aggirano tra i 30 e i 45 milioni di euro. Troppo? Soprattutto nel caso di Fabregas probabilmente sì. Ma non bisogna scordare che ci saranno anche parecchi addii illustri in casa nerazzurra: Thiago Motta, Cordoba, Maicon, Pandev e forse uno tra Eto’o e Milito.

Soprattutto dalla cessione dell’attaccante, Branca spera di ricavare quei soldi destinati a essere subito reinvestiti. Non è escluso che anche Julio Cesar saluti tutti, considerato che Viviano bussa insistentemente alla porta.

Quello che è sicuro è che l’Inter ripartirà quasi da zero. Le delusioni di questa stagione lo impongono.

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