“Stanno distruggendo navi, devastando centri di accoglienza: bisogna fermarli prima che sia troppo tardi”. Il viceministro alle Infrastrutture, Roberto Castelli, “conferma parola per parola” quanto detto sugli immigrati e sul rischio che prima o poi si debba ricorrere a respingimenti armati dalle coste italiane. “Sugli arrivi illegali – spiega – ho detto una banalità, ma poichè è una cosa contro il politicamente corretto ha scatenato il putiferio”.

“Gli immigrati? Dobbiamo respingerli, ma come facciamo? Non possiamo mica sparargli, almeno per ora”. Il che, e lo si capisce, ipotizza un futuro in cui il fuoco contro i migranti sia ammesso e giustificato”.

“Intanto, Zapatero e Sarkozy gli hanno già sparato, il che vuol dire che arrivano momenti drammatici, sta già accadendo. E’ del tutto ovvio che se noi ragioniamo in termini storici sui prossimi decenni c’è il pericolo che questa invasione possa diventare di milioni di persone; e a quel punto cosa facciamo?”

“Le controversie internazionali si risolvono con le armi. Spero che questo momento, però, non arrivi mai: il momento in cui tale problema diventa così enorme da doverci porre il problema dell’uso delle armi”.

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