E’ giallo sulle condizioni del deposto presidente, Hosni Mubarak, che avrebbe avuto un nuovo infarto. L’ex raìs si trova tuttora ricoverato nel reparto di terapia intensiva di Sharm el-Sheikh, dove versa in “condizioni instabili”: lo hanno puntualizzato fonti mediche dello stesso nosocomio nel Sinai, smentendo cosi’ le indiscrezioni, riportate dal sito di Al Ahram e da Al Jazira, secondo cui il quasi 83enne ex presidente egiziano sarebbe stato condotto all’ospedale militare cairota di Hadaeiq el-Qobba. Ieri il deposto Rais era stato colpito da attacco cardiaco mentre era sottoposto a interrogatorio dai magistrati della Procura di al-al-Tor, o Tur Sina’, capoluogo del governatorato del Sinai del Sud.

Mubarak e i suoi due figli Alaa e Gamal, indagati per corruzione e per il coinvolgimento nella brutale repressione delle proteste di piazza che l’11 febbraio scorso avrebbero condotto alla caduta del regime, “per esigenze investigative” sono stati posti in custodia cautelare; la misura restrittiva restera’ in vigore per almeno quindici giorni.

All’annuncio del provvedimento, le forze di opposizione hanno poi deciso di revocare le nuove manifestazioni che avevano gia’ indeto per venerdi’ prossimo in tutto l’Egitto, al termine delle preghiere festive: l’iniziativa era stata intrapresa per tornare a reclamare il rinvio a giudizio dei Mubarak.

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