Silvio Berlusconi ha designato (virtualmente) suo erede Angelino Alfano, mentre Gianni Letta dovrebbe essere il candidato al Quirinale. Incalzato dalle domande dei giornalisti, ha così dipinto uno scenario che riguarda  il futuro del Pdl ipotizzando come suo possibile successore alla guida del partito l’attuale ministro della Giustizia, il “giovane” Alfano che pur di far passare la riforma della Giustizia (e dunque le leggi salva-premier…) sta lottando in prima linea contro gli improperi e le critiche roventi del mondo politico e togato.

Il “fidatissimo” Letta, consigliere storico di Berlusconi, è, invece, l’uomo che il Cavaliere vorrebbe al Quirinale per la successione di Giorgio Napolitano. Questa non è una novità ma una conferma che rilancia la corsa del “mediatore di casa Arcore” alla poltrona presidenziale.

Il premier, sempre parlando del futuro, ha aggiunto che non si sottrarrebbe a restare sulla scena politica ma solo come “padre nobile” senza incarichi di governo.

In particolare, il presidente del Consiglio ha spiegato di non pensare al Quirinale in prospettiva ribadendo invece la convinzione che la maggioranza toccherà quota 330 alla Camera entro il mese.

Immancabile il riferimento al caso Ruby. “Io sono tranquillo: tutte le accuse contro me sono invenzioni formulate da una magistratura sovversiva e comunista che ce l’ha con me”. Questa l’ennesima difesa mediatica di Silvio Berlusconi. Il presidente del Consiglio sulla vicenda di Ruby e le escort ha ribadito ancora una volta di essere totalmente estraneo alle accuse rivoltegli.

Infine l’economia e la politica estera. “L’Italia è nell’Unione Europea e sta facendo la sua parte sul delicato tema dell’immigrazione anche se chiede ai suoi partner maggior coesione su questi argomenti”.

Il presidente del Consiglio ha plaudito all’iniziativa del presidente della Commissione Ue di sostenere le posizioni del nostro paese presso il governo tunisino.

Berlusconi ha inteso evidenziare i buoni rapporti tra Italia e Francia e si è detto convinto che al prossimo vertice del 26 aprile tra Roma e Parigi andrà tutto benissimo sui temi dell’immigrazione. Al riguardo, il Cavaliere ha detto che molte cose, circa gli screzi tra i due paesi, sono “esagerate” dalla stampa.

Il premie ha confermato, davanti alla platea di giornalisti della stampa estera, il sostegno del governo italiano alla candidatura dell’attuale governatore di Bankitalia, Mario Draghi, per la guida della Bce.

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