L’incubo di un serial killer a New York. Sono stati rinvenuti i resti di due donne su una spiaggia isolata, portando così a dieci il numero di cadaveri trovati nella zona. Alcuni corpi apparterrebbero a prostitute che si pubblicizzavano su Craiglist. Sembra una trama degna di C.S.I., o meglio ancora di Dexter, il telefilm con protagonista un poliziotto assassino di assassini. Tuttavia parliamo di realtà, allo stato più efferato.

New York manda in onda in queste ore la trama di un thriller che ormai è un dramma autentico.

Gli investigatori della Grande Mela stanno indagando su una serie di omicidi di prostitute che ritengono essere stati compiuti dalla stessa persona. Nell’area di Long Island, a 50 km dal centro cittadino, sono stati finora rinvenuti, come detto, i resti umani di dieci vittime.

E la polizia pare ormai convinta che «il colpevole conosce bene i metodi investigativi». Leggi: l’omicida è a sua volta un poliziotto. Roba da film. A riferirlo alla rete Abc è proprio uno degli investigatori, che fa del killer un profilo chiaro e lascia trapelare l’esistenza di un sospettato: uomo con un’intelligenza sopra la media, metodico, preciso.

Le indagini su quello che ormai è noto come il caso del «serial killer di Long Island» avevano avuto inizio il primo maggio scorso in seguito alla denuncia della scomparsa di una prostituta di 24 anni, Shannan Gilbert.

Indagando sulla sua scomparsa, la polizia della Contea di Suffolk ha trovato nel dicembre scorso prima i resti di quattro altre donne, identificate poi come prostitute che – come la Gilbert – erano solite mettere annunci su Craiglist.

Poi, una settimana fa, i resti di altri quattro cadaveri tra Oak Beach e Gilgo Beach. Gli investigatori ritengono siano tutti di donne. Erano nascosti tutti nella stessa zona di Long Island, lungo la Ocean Parkway, la superstrada che collega l’isola a Manhattan. In quella stessa zona la polizia ha trovato ora altri resti umani, un cranio e, nascoste in un sacco, «le estremità di un corpo» ha riferito uno dei detective.

Potrebbero essere della stessa persona, ma potrebbero anche essere di due persone diverse. Una circostanza che, se accertata, porterebbe complessivamente a dieci il numero di corpi umani trovati in pochi mesi nella stessa area. Senza contare che la polizia non ha ancora trovato Shannah Gilbert, quella che ritiene essere l’undicesima vittima.

Ancora tutta da verificare, poi, un’altra agghiacciante ipotesi che legherebbe il “killer di Long Island” ad altri omicidi avvenuti ad Atlantic City, nel New Jersey, nel 2006.

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