L’Inter dovrebbe vincere almeno 4-0 contro lo Schalke per accedere alle semifinali di Champions, dopo aver perso l’andata 2-5. Difficile, quasi impossibile la missione. Eppure, la storia ha dimostrato che nel calcio tutto è possibile. A tenere vive le speranze dei nerazzurri ci sono i precedenti di Deportivo e Getafe su tutti. I primi, soprattutto, dopo il ko per 4-1 con il Milan, si imposero al ritorno surclassando i rossoneri 4-0 e conquistando proprio la semifinale. I secondi, invece, rimontarono il passivo di 5-2 al Barça. I non più giovanissimi si ricorderanno che, nel caso, per l’Inter non sarebbe la prima volta. Coppa dei Campioni 65-66: i nerazzurri vennero sconfitti 3-1 dal Liverpool e a San Siro ribaltarono tutto con un secco 3-0. Più recente, invece, un’altra rimonta della Beneamata.

Questa volta in Coppa Uefa nel 1991 l’Inter superò l’Aston Villa con un 3-0 dopo il 2-0 dell’andata. Poi come non ricordare la rimonta del Parma nella stagione 1995-96 quando in Coppa delle Coppe riuscì a ribaltare il 3-0 dell’andata con il 4-0 del Tardini all’Halmstad. Da citare anche la rimonta della Roma che volò in finale di Champions nel 1984 battendo all’Olimpico il Dundee per 3-0 dopo la sconfitta per 2-0 in terra scozzese.

L’impresa dell’Inter sarebbe qualcosa ancora di più grande. I nerazzurri giocano in trasferta e nessuna squadra è mai riuscita a ribaltare un passivo così grande in terra nemica, ma c’è sempre una prima volta.

Situazioni diverse, ma comunque grandi rimonte a confermare che nel calcio nulla è impossibile. Si tratta di partite secche e la regina di tutte le rimonte è Milan-Liverpool di Istanbul nel 2005. Nella finale di Champions i rossoneri in vantaggio per 3-0 dopo i primi 45 minuti si fecero rimontare nella ripresa in soli 6 minuti. La coppa dalle grandi orecchie andò ai Reds ai rigori.

L’Inter può ricordare la Supercoppa italiana del 2006. Sotto di tre reti contro la Roma, agguantò il pari al 90′ e andò a vincere il trofeo nei supplementari. Poi una rimonta clamorosa, non nel punteggio, ma bensì nella dinamica.

Finale di Champions del 1999: al 91′ il Bayern Monaco sta vincendo per 1-0, ma il Manchester United non si arrende. Al 46′ pareggia con Sheringham e un minuto più tardi arriva il gol Solskjaer che vale il trionfo dei diavoli rossi.

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