La Procura di Milano ha chiesto l’archiviazione in merito all’inchiesta sul presunto attentato del primo ottobre del 2010 al direttore di “Libero” Maurizio Belpietro. Secondo i magistrati l’uomo visto dal capo scorta potrebbe essere stato un ladro o un rapinatore e comunque non esisteva un “preordinato piano di attentare alla vita di Belpietro”. I due pm sostengono che non si sia trattato di un attentato ma dell’inaspettata sorpresa di un probabile ladro o rapinatore nell’edificio dove abita il direttore di Libero. Infatti nella loro richiesta di archiviazione hanno scritto che dalle dichiarazioni raccolte, in particolare dello stesso agente della scorta di Belpietro, è possibile escludere con “ragionevole certezza l’ipotesi che i fatti siano riconducibili a un preordinato piano di attentare alla vita di Belpietro”.

La richiesta di archiviazione è arrivata dopo una lunga indagine dei pm, Grazia Pradella e Ferdinando Pomarici, che ora hanno chiesto l’archiviazione dell’inchiesta a carico di ignoti per tentato omicidio ai danni del poliziotto e detenzione e porto d’armi.

Già nei giorni immediatamente successivi al presunto attentato furono diverse le perplessità da più parti emerse sulla dinamica dei fatti accaduti la sera dell’1 ottobre 2010…

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