Gli strani movimenti compiuti nella mattinata del 24 marzo da Maurizio Russo potrebbero rivelarsi la chiave di volta per cominciare a far luce sul mistero della scomparsa dell’imprenditore taorminese, del quale non si hanno più notizie dal pomeriggio del 24 marzo scorso. In base alle più recenti notizie sappiamo che Maurizio quel giovedì mattina ha preso l’autostrada dal casello di Spisone (Taormina) ed è uscito a Giardini Naxos, dove poi allo stesso casello ha fatto rientro pochi minuti dopo, per poi tornare a Taormina.

A distanza di un’ora circa, sempre da Taormina si è rimesso in autostrada uscendo stavolta al casello di Fiumefreddo, e dallo stesso casello è rientrato dopo pochissimi minuti.

L’attenzione degli inquirenti è puntata, a quanto pare, soprattutto sul passaggio a Fiumefreddo. Una circostanza che si sta cercando di decifrare e ricostruire con precisione.

Maurizio ha incontrato qualcuno a Fiumefreddo? E perchè ci sarebbe stato un incontro così breve? Data la fugace temporalità di questo eventuale incontro, chi potrebbe aver voluto vedere Maurizio costringendo l’imprenditore a mettersi in autostrada per una “chiacchierata” di nemmeno cinque minuti? Chi è quel “mister x”?

Il pomeriggio del 24 marzo, come sappiamo, Maurizio si sarebbe dovuto recare alle 16 a Pasteria, dove le non è mai arrivato. Ma c’era forse nella sua agenda un altro appuntamento fissato in extremis?

Una parte di verità la diranno i tabulati telefonici. L’esame del traffico telefonico, in entrata e in uscita, è in corso e da lì – per forza di cose – emergeranno dei nomi e cognomi delle persone che sono state in contatto con Maurizio Russo il 24 marzo e nei giorni precedenti.

Certamente qualcuno – chi ha fatto qualcosa o sa qualcosa – sinora ha “scherzato col fuoco”, oltre i confini del senso della vita e senza rispetto per la famiglia e per la comunità taorminese.

Quando il male governa l’agire e l’omertà anestetizza il vedere, il silenzio non può protrarsi in eterno.

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