Mietta pubblica l’undicesimo album della sua carriera “Due Soli” (etichetta e distribuzione Carosello Records) con autori di prestigio, da Niccolò Agliardi a Kaballà.

Dopo tre anni di silenzio, la cantante torna con dei brani che parlano di fragilità umane, di donne, amore fisico e mentale. Diversità e amore per un figlio, Francesco Ian.

L’album contiene 12 brani inediti dove la stessa Mietta è autrice e compositrice.

Un lavoro maturo, che ha visto Mietta impegnata per 36 mesi in lunghe sedute d’ascolto, nella ricerca e stesura di testi che portassero alla luce l’anima di questo album che vede come tema dominante la difesa della fragilità umana, non intesa come invalidante bensì come valore aggiunto. Spesso proprio dalla fragilità nasce una forza inaspettata. Due lati vincenti di una stessa medaglia.

In “Una vita da sprecare”, ad esempio, c’è una dedica a Marilyn, icona di una fragilità femminile, che però è stata, al tempo stesso, anche la grande forza che l’ha consacrata al mondo per sempre.

“Due soli” è la mera trasposizione in poesia di un atto sessuale, compiuto grazie alla grande forza dei sogni di due fragili amanti, ostacolati nel loro amore, troppo grande per non vincere

Per la prima volta Mietta affronta anche un tema sociale: il brano “Io no”, inizialmente pensato da Kaballà come una dedica a Sakineh, è divenuto poi un più esteso grido di dissenso verso coloro che non rispettano i diritti umani. Un inno alla libertà di pensiero che, pur nella prigionia e nell’oppressione, non può essere sopita.

Smarrimento e fragilità si trovano nella struggente “Cadono Gemme”, una carezza di fede e speranza verso chi ha perso una persona importante.

“Sono come me” è la confessione di una donna allo specchio, che si spoglia delle sue paure perché  finalmente è pronta a perdonarsi e, quindi, ad accettarsi rinnovata e migliore.

La fede, descritta nella disperazione e nella fragilità di chi l’ha persa, è invece l’assoluta protagonista di “Ecco perché”.

Non manca la dedica a Francesco Ian: “Fra le mie mani e i sogni” è un tenerissimo dialogo tra madre e figlio.

Infine il brano “Fotografie” è la sintesi di quanto raccontato nel libro “L’albero delle giuggiole”, il primo romanzo pubblicato da Mietta che uscirà il 20 aprile 2011 per Feltrinelli. Protagonista è una donna vittima della paura ancora più che del dolore di non avere una relazione stabile. Una notte d’estate, sfogliando un album di fotografie in cui ha fermato i momenti più importanti della sua vita, trova proprio in questo rewind, la forza per reagire.

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