Il Comune di Taormina potrebbe costituirsi quale parte offesa, all’udienza preliminare del 9 maggio, davanti al Gip di Reggio Calabria, inerente l’inchiesta sull’ex Procuratore aggiunto di Messina, dott. Pino Siciliano. Ciò per quanto concerne le vicende riguardanti la ristrutturazione del “Castello a mare” di Taormina e il lodo Impregilo. “La richiesta – scrive il presidente del Consiglio, Eugenio Raneri, in una nota inviata al sindaco, al segretario generale e ai capigruppo consiliari – riveste carattere di urgenza in riferimento alla notizia dalla quale si evince che risulta parte offesa il dott. Antonino La Mattina, nel 2008 commissario straordinario del Comune di Taormina in sostituzione degli organi cessati dalla carica, cioè sindaco e Giunta a seguito della morte del primo cittadino Carmelantonio D’Agostino”. “Si coglie l’occasione – conclude la nota – per evidenziare quanto “conclusivamente”, con rinvio alla Corte di Appello di Messina, ha deciso la Corte Suprema di Cassazione, nell’udienza del 28 aprile 2010″.

Dunque, al centro della vicenda c’è in particolar modo il lodo Impregilo ed il complesso iter che ha contrapposto il Comune e l’impresa che realizzò il sistema parcheggi di Taormina e i lavori di collegamento dei versanti Nord e Sud della città.

Nel 2008, nella fattispecie, le parti si incontrarono nel periodo commissariale del Comune e nel corso di quelle riunioni, come per altro in Consiglio comunale, fu vagliata l’ipotesi di arrivare a formalizzare un accordo transattivo.

La transazione alla fine non c’è mai stata, nel frattempo è scattata poi un’inchiesta giudiziaria e poi un anno fa, a Roma, la Cassazione ha rimesso tutta la vicenda giudiziaria in discussione, rimandando gli atti alla Corte d’Appello di Messina.

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