A quasi due anni dal disastro aereo che fece 228 vittime al largo delle coste del Brasile sono stati trovati nuovi resti dell’Airbus decollato il primo giugno 2009 da Rio de Janeiro con destinazione Parigi e poi precipitato per cause ancora da chiarire nell’Oceano Atlantico a nordest del porto di Recife. Una nave attrezzata con robot sottomarini ha trovato pezzi dell’aereo, ha reso noto l’Airbus. La notizia e’ stata poi confermata da Air France. “Siamo felici del ritrovamento e speriamo che possano essere trovate le due scatole nere e che le informazioni che contengono siano leggibili perche’ solo questo potra’ darci informazioni su quanto avvenuto realmente”, ha dichiarato il portavoce di Airbus, Stefan Schaffrath.

Quello di questi giorni e’ il quarto tentativo fatto per recuperare i resti del velivolo.

Dunque, una parte dell’abitacolo e altri pezzi dell’Airbus del volo AF447 sono stati restituiti dal mare, che li ha sin qui custoditi in fondo all’oceano Atlantico.

Il mini sottomarino che è stato mandato nelle acque brasiliane, ha constatato che all’interno dei rottami sono rimasti intrappolati anche alcuni cadaveri.

Questi nuovi ritrovamenti fanno ora sperare che si possa far luce, una volta per tutte, sull’incidente che costò la vita a 228 persone.

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