Il Napoli non muore mai. Al termine della partita più spettacolare del campionato supera 4-3 la Lazio e si riporta a tre punti dal Milan capolista. Delirio al “San Paolo” e adesso per la scudetto sarà sfida totale, fino in fondo, tra “ciuccio” e “diavolo”. Mezzogiorno di fuoco nell’anticipo tra i partenopei e i biancocelesti. Ospiti in vantaggio con Mauri al 29′ del primo tempo. Al 57′, arriva il raddoppio di Dias.

Sembra già decisa la gara, ma in soli due minuti, al 59′ e al 61′ il Napoli risorge e si abbatte come una furia sui laziali.

Dossena accorcia e Cavani pareggia, ma la Lazio si riporta subito avanti su autorete di Aronica. E’ un match che sembra stregato per il Napoli, e a questo punto servirebbe un miracolo. E al “San Paolo” i miracoli li fa Cavani, che pareggia nuovamente su rigore all’88’ beffa Muslera con un pallonetto.

E’ un tifo commovente quello dei 60 mila di Fuorigrotta, che sul 4-3 scatenano l’inferno e danno sfogo a una gioia incontenibile. Gli ultimi minuti servono solo per per la frustrazione della Lazio e per dar modo all’arbitro di ammonire Cavani (che salterà la sfida di domenica a Bologna).

Così il Napoli, proprio al termine di una partita che sembrava “maledetta”, ha spento le speranze dei milanisti di tutta Italia. A sette giornate della fine tutto è possibile e si preannuncia una volata scudetto vietata ai malati di cuore.

Nel prossimo turno il Milan andrà a Firenze e il Napoli a Bologna. Il duello continua, fino alla fine.

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