Se tanti possono essere i benefici che possono derivare della costruzione di una centrale nucleare, svariati sono anche i danni che possono essere arrecati all’umanità. Quando per pura fatalità o per arroganza dell’uomo si inceppa qualcosa nel meccanismo, nessuno può prevedere i tempi per poter riparare al danno. È giusto ci domandiamo,che in pochi e, spesso in maniera solitaria, decidano la sorte di tanti?  Non è semplice dare una risposta, ne siamo consapevoli. È tuttavia doveroso porsi la domanda, perché in gioco è il destino dell’umanità. Chernobyl è e deve essere un monito per le future generazioni. Non a temere la scienza, ma al fine di rendersi conto che un uso sbagliato per l’umanità può essere letale.

Ciò che alcune settimane fa è accaduto in Giappone,  dimostra una cosa: siamo ancora ben lontani dal poter gestire in sicurezza l’energia nucleare. Milioni di risorse che potrebbero servire per sfamare popoli o per risanare le economie di paesi vengono spesi solo per mettere in sicurezza ancora oggi, dopo tanti anni, il reattore di Chernobyl. Questi sono quindi i benefici che vengono all’uomo dal nucleare?

Nella giornata di ieri, infatti, la “Tchernobyl” ha fatto sapere agli organi di stampa che mancano ben 600 milioni di euro (una cifra astronomica!) per la costruzione del nuovo sarcofago del reattore.

Che cosa non si potrebbe fare con questi soldi?Ma tutti noi abbiamo la consapevolezza che mettere in sicurezza la centrale nucleare è un obiettivo prioritario. Ma sappiamo anche che la comunità internazionale dovrebbe adoperarsi, perché ciò non si ripeta più.

«Il programma completo di lavoro è valutato di 1,540  miliardi di euro, di cui 990  milioni solo per il sarcofago» ha affermato Volodymyr Kholocha. Una cifra che sarà spesa per la decontaminazione del sito, e l’istallazione del sistema di sicurezza nucleare.

Mancano a quanto pare per poter realizzare tutto il lavoro ben 600 milioni di euro. Quanto tempo può resistere ancor il sarcofago,  costruito dopo la catastrofe del 1986? Al massimo altri cinque anni.

Anche se al momento la situazione è stabile, bisogna comunque terminare il lavoro di messa in sicurezza del reattore.

La centrale di Chernobyl, come è a tutti noto, si trova a 100 chilometri da Kiev. Nel lontano 1986 qui si verificò una delle peggiori catastrofi nucleare, a cui di recente se ne è aggiunta una nuova, della storia dell’uomo. Gran parte dell’Europa fu contaminata, ed in particolare vaste regioni dell’Ucraina, della Bielorussia e della Russia.  Anche se il reattore fu ricoperto nel 1986 con una una cappa di cemento,  è necessario intervenire di nuovo.

Nel 2007 un consorzio costitutio dalle società francesi Bouygues e Vinci ha vinto l’appalto per la costruzione del un nuovo sarcofago. A finanziare l’ingente struttura è la Banca europea per la Ricostruzione e lo sviluppo. Da allora sono partiti i lavori e si prevede la costruzione di un sulla struttura esistente, su cui sarà fatto scorrere,  di un gigantesco arco di 108 metri di altezza e di 20.000 . Ma ieri la notizia che mancano le risorse per completare la parte più importante dell’opera: il sarcofato!

Francesco Capaldo

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