Napolitano sferza il governo. Richiami a quanto pare dai toni duri. A tal punto da far tremare Palazzo Chigi e da far temere elezioni anticipate. Il pacato Napolitano ha deciso di fare la voce grossa. Ieri ha convocato i capigruppo di Camera e Senato per richiamarli all’ordine.  Per l’ennesima volta ha dimostrato di saper ascoltare, ma di sapersi imporre al giusto e soprattutto di non consentire a nessuno di andare oltre i limiti consentiti.

È anche vero che di bagarre alla camera recentemente ne abbiamo visto di ogni tipo, e l’irritazione di Napolitano è determinata dal fatto che effettivamente si è superato il limite consentito. A questo punto il presidente della Repubblica non può non intervenire e non mettere un freno a chi ha scambiato la Camera o il Senato per lo stadio o per il bar sotto  casa.

Ciò che accaduto alla Camera ieri è senza precedenti. Un’alta carica dello stato è stata insultata e poi colpita al volto. È come se fosse stato insultato e colpito lo stato. È una cosa gravissima, che non può assolutamente passare sotto silenzio.

Dopo questo gesto quale sarebbe quello successivo? Questa volta è stato il giornale e la prossima volta chi non condivide l’operato di Gianfranco Fini che cosa oserebbe fare.

Giusto e quindi motivato l’intervento del Presidente, che  ha compreso che è il momento di dire “basta” e soprattutto di far pesare senza “se” e senza “ma” la sua autorità.

Già si affaccia un’ipotesi data per le elezioni. Potrebbe essere il 12 giugno e la notizia è trapelata attraverso dei parlamentari ad “Affaritaliani”. Se confermata sarebbe  la vera novità di queste ore, che cambierebbe in brevissimo tempo il quadro politico ed apre  uno scenario imprevisto nel quadro politico italiano.

Francesco Capaldo

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