La Francia vuole distruggere l’economia italiana. Sembra una frase fatta, un grido d’allarme senza riscontri. E invece Parigi, con la complicita’ di Berlino, vuole arrivare in fretta allo “show down” finale: l’Italia fuori dalla serie A dell’euro. Quello che sulla carta potrebbe sembrare solo un elemento da spy story finanziaria si comincia a materializzare sulla scrivania di Giulio Tremonti come una concreta possibilità. Nicolas Sarkozy e il suo governo hanno un piano ben preciso. Le ultime uscite aggressive delle aziende francesi, a caccia dei tesori nascosti nella pancia di Edison, Parmalat, FonSai, Pioneer e persino Generali, nascondono, secondo quanto conferma anche “Milano Finanza”, un progetto che va anche al di là del già deprecabile evidente intento di far fuori Roma dalle rotte petrolifere della Libia in fiamme.

Parigi vuole, insomma, dissanguare il cuore dell’economia italiana, conquistarne magari una bella fetta del risparmio e costringere il Belpaese affannato a fare i conti con la possibilita’ di cadere nella serie “B” del futuro euro, tutto a trazione franco-tedesca. Il tutto condito da un dato ancora oggi molto poco noto.

Una bella fetta del debito pubblico italiano, 1.700 miliardi, e’ in pancia alle banche transalpine, dopo essere stato custodito per decenni nei portafogli dei Bot people e negli ultimi anni da istituti italiani e soprattutto stranieri.

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