Berlusconi a Lampedusa per l’emergenza sbarchi e per fare campagna elettorale. Il Premier ha promesso che svuoterà l’isola in 48-60 ore (sarà vero?), ha candidato addirittura Lampedusa a “Nobel per la pace” e ha pure annunciato di aver comprato casa da quelle parti: per l’esattezza “Villa due Palme”, sulla baia di Cala Francese. Questa la cronaca dell’emergenza che diventa show. Il Premier è arrivato all’aeroporto dell’isola poco dopo le 13:20. Abbigliamento quasi informale (giacca su camicia blu, ma niente cravatta) e una valigia carica di promesse per gli abitanti di Lampedusa, la cui pazienza è messa a dura prova dall’emergenza immigrazione. Davanti al municipio, di fronte a una folla attenta e preoccupata, il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha garantito che l”invasione’ dei migranti del Nord-Africa sarà risolta in 48, al massimo in 60 ore: “In 48-60 ore – è stato il primo e più politico annuncio del premier-  Lampedusa sarà abitata solo dai lampedusani”, ha detto tenendo saldamente il microfono in mano e alzando il più possibile la voce. E per farlo ci saranno sei navi – forse sette – che provvederanno allo sfollamento di massa dei migranti.

Ma quella di liberare l’isola al più presto è solo una delle garanzie di Berlusconi. Subito dopo arriva un altro annuncio: “Chiederemo per l’isola il Nobel per la pace”, ha detto il premier che non si è fermato qui. Reduce dal vertice notturno con il ministro Tremonti, il presidente del Consiglio ha comunicato la volontà del governo di concedere a Lampedusa “una ‘moratoria fiscale, previdenziale e bancaria’ finalizzata a trasformarla in “zona franca”.

Perché sul rilancio del turismo che Berlusconi ha sottolineato l’isola dover puntare. Attraverso “servizi in tv pro isola di cui abbbiamo incaricato Rai e Mediaset”. E poi l’ultima novità. “Io stesso – ha annunciato – mi ci sono comprato una villa”. Ed è proprio così: la notte scorsa, per una cifra “inferiore ai due milioni di euro”, il premier ha comperato su internet una villa a Cala Francese. “Ma che emozione sapere di avere come nuovo vicino di casa niente di meno che il presidente del Consiglio Berlusconi. Non ce lo aspettavamo”, dicono i proprietari di una villetta a pochi metri da quella acquistata da Berlusconi.

Quanto al controllo delle coste, “abbiamo ottenuto di far controllare i porti e le coste per non consentire nuovi sbarchi e abbiamo attuato anche misure imprenditoriali. Ve ne dico una variopinta: abbiamo comprato pescherecci affinché non possano essere utilizzati per le traversate. Così quando sarò fuori dalla politica li userò io” per mettere in piedi un’attività “per il pesce fresco”, ha raccontato.

Da oggi tutto cambia per i lampedusani, grazie al fatto che a gestire l’emergenza è il premier in persona. Così Berlusconi ha illustrato i suoi piani alla popolazione: “Il vostro premier – ha detto nel discorso a braccio appena sbarcato sull’isola- ha il vezzo e l’abitudine di risolvere i problemi. Fino a ieri non avevo la soluzione al problema chiara e quindi non mi avevate ancora visto. Poi ho messo a punto un piano, già scattato dalla mezzanotte di ieri. Con Tremonti abbiamo trovato i mezzi per la soluzione del problema. Ed oggi eccomi qui raccontarvelo”.

Berlusconi ha assicurato anche l’avvio dell’operazione ‘Lampedusa pulita’, affidata al genio civile.  “Stiamo ripulendo la collina della vergogna. Ci sono già 140 uomini del genio civile e se ne aggiungeranno altri”, ha annunciato. “Suggerisco al sindaco di dotare l’isola di un po’ più di colore e di verde”, ricordando di aver fatto una cosa simile “in un paese della Lombardia”, dove fra poco sara inaugurata l’Università della libertà.  “In alcune case – ha detto- mancava l’intonaco o i muri erano scrostati e io ho realizzato una situazione di colori che ricorda Portofino. Mi piacerebbe attuare questo piano colore anche nella vostra isola. Ho notato anche un degrado del verde, mi impegno per un piano del verde e di rimboschimento della vostra isola”.

Non nasconde l’ironia  Pierluigi Bersani, commentando le parole del presidente del Consiglio: “Il miracolo continua…”, ha detto il segretario del Pd, che ha aggiunto: “Mi sono stufato di questi show…”. “Annuncia di aver comprato casa a Lampedusa, di voler chiedere il conferimento del premio Nobel per la Pace all’isola, di avere un piano pronto per liberare il territorio dai migranti in 48-60 ore.

Annunci, i soliti, spettacolari, ridicoli annunci, che, per quel poco di serio che contengono, andranno a finire come quelli fatti per il terremoto dell’Aquila o per i rifiuti di Napoli”, ha dichiarato in una nota Antonio Borghesi, vicecapogruppo dell’Italia dei Valori alla Camera, che definisce il discorso di Berlusconi un ulteriore esempio di fantapolitica.

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