Carabinieri e Polizia cercano negli ospedali di tutta Italia l’assassino di Yara GambirasioLe ricerche, che finora hanno dato esito negativo, puntano a individuare una persona che avrebbe potuto farsi medicare in pronto soccorso in seguito a una colluttazione con la ragazza e che avrebbe dovuto riportare una ferita da morsi ai genitali. Le ricerche sono state diramate persino in Calabria e in Sicilia. Dopo il ritrovamento del cadavere, il 26 febbraio scorso a Chignolo d’Isola (Bergamo), le ricerche negli ospedali sono proseguite, ma in un raggio di chilometri più ristretto, considerato il fatto che il corpo di Yara è stato trovato poco distante da Brembate Sopra, sempre in provincia di Bergamo.

“Ci sono alcuni elementi della vicenda della ragazzina di Brembate Sopra – spiega Mauro Grimoldi, presidente dell’Ordine degli psicologici della provincia di Milano e responsabile del gruppo degli psicologi che opera per conto del Tribunale di Brescia – che possono far pensare ad un tentativo di violenza sessuale ad opera di giovani.

La disorganizzazione, il comportamento non lineare degli autori, la contraddittorietà delle ferite…”.

“Può essere suggestiva l’idea che Yara sia stata uccisa da ragazzi – continua Grimoldi – ma non c’è nulla che contrasti. Per esempio, negli adolescenti è difficile riscontrare un desiderio di morte nei confronti dell’altro. Raramente c’è cattiveria. Da quel che pare di capire da quanto trapela dalle indagini, chi ha portato via Yara non ha infierito. Non si ha ancora la prova di una chiara volontà di uccidere. E questo lascia ampi margini di dubbio”.

La ragazzina vista tante volte al centro sportivo o in paese può diventare la vittima ideale di un branco. Successe a Desirée Piovanelli, anche se in quel caso ci fu la guida determinante di un adulto, Giovanni Erra, di 36 anni, padre di un figlio di 8.

La caccia al mostro continua. E forse potrebbe non essere soltanto uno.

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