Altri 454 i migranti giunti a Lampedusa nelle ultime ore. L’isola è ormai al collasso. Si tratta per lo più di eritrei, tra cui molte donne e bambini, soccorsi dalle motovedette della guardia costiera e della guardia di finanza, coordinate dalla Capitaneria di porto. E poi altri tunisini, scortati in porto da un guardacoste. Alcuni sono stati soccorsi, da due guardacoste, e giunti in porto alle 3.25. Tra le tante donne c’è anche una puerpera di sette mesi trasferita nel poliambulatorio dell’isola. Nel barcone anche diversi bambini, tra cui cinque neonati, il più piccolo di due mesi. I migranti sono stati trasbordati sulle motovedette della guardia costiera e della finanza in condizioni difficili, col mare mosso. Eritrei, somali ed etiopi sono stati trasferiti nell’ex base Loran, dove ci sono già un centinaio di minori e donne tunisine.

“Quello che ho visto a Lampedusa è veramente desolante: i tunisini hanno occupato l’isola. I migranti sono dovunque e cominciano ad entrare nelle case ed a minacciare la gente che sta tappata dentro perchè ha paura di uscire – ha detto il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo – I lampedusani hanno paura di imbattersi in questi uomini di 20 e 30 anni che finora non hanno manifestato intenti aggressivi, ma domani quando dovessero capire che siamo intenzionati a riportarli a casa potrebbero innescare qualche rivolta o anche qualcosa di peggiore”.

“Il turismo in Sicilia è in ginocchio, a causa dell’emergenza immigrazione e per gli effetti della guerra in Libia” – ha aggiunto Lombardo – incontrerò alcuni sindaci, tra cui quelli di Taormina e Giardini Naxos, che mi hanno detto che sono fioccate le disdette delle prenotazioni da parte dei turisti”.

Intanto è stata occupata l’aula del Consiglio comunale a Lampedusa. Alcuni abitanti, che chiedono il trasferimento in altri posti dei 5 mila migranti presenti nell’isola, hanno affisso striscioni di contestazione al governo. “Non è razzismo, ma sopravvivenza” c’è scritto in un grande manifesto sopra la tribuna del Consiglio comunale.

In un altro si legge “State distruggendo il nostro futuro” mentre in uno striscione all’ingresso del municipio è disegnato un barcone con la scritta: “governo” e poi “arrivera???”.

Nell’aula è in corso un’assemblea con decine di studenti che oggi non sono andati a scuola. Alcune madri propongono la chiusura del polo didattico per paura che i loro figli possano venire a contatto con i tunisini che bivaccano nella zona. Una donna ha raccontato che davanti la sua abitazione, vicino la Casa della Fraternità ci sono circa 500 migranti che fanno i bisogni fisici per strada.

Intanto sono in corso le operazioni di soccorso del barcone approdato questa notte a Pozzallo con centinaia di profughi a bordo tra cui numerose donne e bambini.

L’imbarcazione, che si è incagliata a 50 metri dalla costa, sarebbe partita dalle coste libiche; gli extracomunitari sono in gran parte eritrei, somali e di altri paesi del Corno d’Africa. Fino ad ora sono stati accompagnati nel centro di prima accoglienza oltre 300 migranti, ma la guardia costiera, che ha condotto le operazioni di soccorso, non ha ancora ultimato la conta dei profughi.

La nave della flotta Grimaldi con a bordo 827 immigrati provenienti da Lampedusa è giunta a Taranto nell’area della stazione navale di Mar Grande della Marina militare e tra poco inizierà le operazioni di ormeggio al molo Chiapparo, che dovrebbero durare un’ora circa.

Gli immigrati saranno trasferiti alla tendopoli di Manduria. Con l’arrivo degli 827 migranti il numero delle persone ospitate nella tendopoli salirà a poco più di 1.200, tenuto conto che nei giorni scorsi dalla struttura sono fuggiti, secondo un calcolo approssimativo, circa 150 immigrati.

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