Gli alleati chiedono a Gheddafi di andare via dalla Libia. I ribelli libici, a loro volta, non sono disposti ad un cessate il fuoco e a trattare con il colonnello. Ma il raìs non molla e afferma:  “L’offensiva barbara” in Libia è paragonabile “a quella di Hitler in Europa”. Il segretario di Stato americano, Hillary Clinton, ha annunciato che un inviato dell’Onu andrà presto a Tripoli per chiedere al leader libico Muammar Ghedafi di porre in atto un vero cessate il fuoco e per discutere con lui l’opzione di andare in esilio. “Ci sono molti contatti in corso e, come ha detto la Lega Araba, Gheddafi ha perso legittimità come leader”, ha aggiunto il capo della diplomazia Usa.

Dopo la conferenza internazionale di Londra sulla Libia, il ministro degli Esteri francese, Alain Juppé ha detto che la Francia farà pressioni sugli alleati per armare i ribelli del Cnt. I transalpini sono gli unici ad aver riconosciuto il governo provvisorio dei ribelli. “Non abbiamo ancora deciso una linea in proposito, quindi non era il caso di parlarne qui” ha spiegato il segretario di Stato Hillary Clinton al temine del vertice londinese.

Secondo il ministro degli Esteri, Franco Frattini, Muammar Gheddafi “deve lasciare” la Libia e le sue azioni devono essere giudicate dal tribunale internazionale, ma la coalizione internazionale “non può promettergli un salvacondotto”. Frattini interviene dopo la conferenza internazionale di Londra. Poi, il suo omologo inglese, William Hague: Londra non è impegnata a negoziare un’uscita del rais dalla Libia, “ciò non impedisce ad altri di farlo”.

I partner internazionali riunitisi a Londra hanno concordato di continuare la missione militare in Libia fino a quando il leader libico Muammar Gheddafi non avrà ottemperato a tutte le disposizioni della risoluzione Onu per la protezione dei civili. Lo ha annunciato il ministero degli Esteri britannico. I partner hanno anche stabilito la creazione di un gruppo di contatto per coordinare gli sforzi politici.

Il rais libico Muammar Gheddafi e il suo regime “hanno perso ogni legittimità e risponderanno delle loro azioni”, si afferma nel comunicato finale della Conferenza di Londra sulla Libia. Nel comunicato si dice che la coalizione internazionale è riuscita con l’azione militare a “proteggere innumerevoli civili dalle forze di Gheddafi e nel distruggere le capacità aeree del regime”.

Intanto la Nato prenderà il comando delle operazioni in Libia a partire da giovedì mattina. Lo ha reso noto la portavoce dell’Alleanza Atlantica.

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