Gli inquirenti non credono più alla possibilità di trovare in vita le gemelline svizzere Alessia e Livia. Forse ha davvero vinto questa crudele partito con i comuni mortali quel papà suicida, uno squilibrato che ha rapito le bambine e portato con sè nella tomba il segreto del destino al quale sono andate incontro queste piccole creature. Si sono ridotte al lumicino, secondo le autorità, le speranze di individuare sane e salve le bambine da ormai due mesi svanite nel nulla. Il padre, Matthias Schepp, le ha portate via dalla mamma per poi far perdere ogni loro traccia. Le ricerche delle bambine potrebbero presto fermarsi. In questi mesi le indagini condotte dagli inquirenti di ben tre paesi, Italia, Svizzera e Francia, non hanno portato ad esiti positivi e utili ai fini del loro ritrovamento e, in seguito al suicidio del papà avvenuto lo scorso 3 febbraio presso la stazione ferroviaria di Cerignola, si sono fatte sempre più complesse. La notizia di un possibile stop nelle ricerche arriva pochi giorni dopo l’ ennessimo appello della mamma di Livia e Alessia, Irina Lucidi, la quale attraverso un video chiedeva, appunto, di proseguire nelle indagini.

Il procuratore svizzero ha rilasciato una dichiarazione secondo cui “allo stato attuale non sussistono elelementi che lasciano pensare che le bambine siano in mano di una terza persona”. La mancanza di prove determinanti lascia il campo alla peggiore delle ipotesi, e cioè che le gemelline siano state uccise da Schepp prima che quest’ ultimo si suicidasse gettandosi sotto un treno in movimento.

A nulla è servito, quindi, il ritrovamento della scheda del navigatore satellitare dell’ ingegnere svizzero, rilevata nei pressi dei binari della stazione di Cerignola, e del transistor del suo registratore rinvenuto sempre nello stesso luogo. Intanto, pero’, sembra che le cose si stiano ulteriormente complicando in quanto si è appreso che i frammenti ritrovati, qualche settimana fa, non appartengono al registratore di Schepp.

A darne notizia sono gli investigatori dell’ azienda coreana a cui erano stati inviati le cuffie e il componente elettronico di una memoria di un registratore a cassette rinvenuti dopo il suicidio del padre delle gemelline scomparse.

Il ritrovamento dei nastri del registratore dell’ uomo potrebbe rappresentare una svolta importante ai fini delle indagini, in quanto la speranza degli inquirenti è che Schepp possa aver registrato qualche informazione utile sulle sue figlie.

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